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Covid, test rapidi a Fiumicino: trovati 6 positivi di ritorno dalle zone a rischio

Lunedì 17 Agosto 2020

Sono arrivati a tempo di record nella capitale 30mila kit per i test rapidi del coronavirus da destinare negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per monitorare i passeggeri di rientro dai paesi a rischio di contagio, due mila nella sola giornata di oggi. Roma, dove atterra la metà del totale nazionale dei vacanzieri che sono stati nelle zone calde, blinda i suoi scali e fa quadrato attorno a chi ritorna da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, paesi dove il virus corre forte e preoccupa, e a metà settimana anche Milano - Malpensa e Linate - dovrebbe correre ai ripari e fare lo screening alle persone che tornano a casa con l'incubo di portarsi dietro il virus.
Finora sono cinque le persone positive rilevate a Fiumicino. Si tratta di una romana asintomatica rientrata dall'isola greca di Skiathos, una tornata da Tenerife, un francese tornato dalla Croazia con volo da Spalato, un giovane di Pescara sceso da un volo Ryanair decollato da Malta che ha ricevuto il risultato del test quando era già al suo domicilio dove rimarrà in isolamento. Positivi al test rapido anche due spagnoli, provenienti da Barcellona, si tratta di un adulto e un bambino. «Considerando che qui arriva un flusso di oltre la metà dell'intero numero di viaggiatori italiani che provengono dalle aree oggetto dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza per il contenimento del virus, - ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato - abbiamo pertanto chiesto al Ministero di avere un'adeguata fornitura e così è stato».

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L'arrivo dei kit

Il carico di kit ha viaggiato nella notte dopo essere stato prelevato dal magazzino di Genova. D'Amato era presente questa mattina all' aeroporto di Fiumicino insieme con il Direttore Sanitario dell'ospedale Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia, per seguire l'andamento del secondo giorno dall'entrata in funzione dei test nelle aree allestite da Aeroporti di Roma. «Questo - ha spiegato D'Amato - ci consente di velocizzare le procedure dei test e di avere anche un risultato nell'arco di pochi minuti. Ieri, infatti, avendo un numero limitato di test rapidi, li abbiamo alternati con quelli classici. Ora - ha aggiunto - viene fatto il test rapido che ha un livello molto alto di affidabilità. Nel caso in cui venga riscontrata la positività, si fa quindi il test molecolare classico che è quello che dà l'assoluta certezza della diagnosi». All' aeroporto di Torino Caselle sono stati fatti quasi cento test ai passeggeri di rientro da Ibiza. Al 'Marconì di Bologna, su prenotazione, il 20 si sperimenterà il tampone sui ritorni dai paesi a rischio. Allo scalo di Pescara sono risultate positive tre persone provenienti da Malta. In migliaia intanto si sono prenotati per test e tamponi: oltre 4500 in Toscana, più di 8mila richieste a Milano negli ultimi tre giorni, cifra 'boom' tanto che è stato fatto rientrare dalle ferie il personale sanitario necessario per smaltire la domanda. E nel Veneto sono risultati positivi 48 turisti rientrati. «A seconda delle regioni, - sottolinea Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità - il 25-40% dei casi sono stati importati da concittadini tornati da viaggi o da stranieri residenti in Italia».

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA