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Anzio, litiga con la madre e la accoltella: arrestato 21enne. Due settimane fa aveva aggredito carabinieri

Anzio, litiga con la madre e la accoltella: arrestato 21enne
di Ivo Iannozzi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 5 Febbraio 2021, 07:53

Si sentiva minacciato. Da chi o da cosa non si sa. E queste sue paure le ha scaricate sulla madre che ha colpito con almeno otto coltellate. Si è rischiata la tragedia ieri mattina in un appartamento alla periferia di Anzio dove, al culmine di una lite sulla quale la polizia sta cercando di fare luce, Davide Bernardi, 21 anni, ha accoltellato e ferito gravemente la madre, Emanuela Cenni di 43. La polizia lo ha arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

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L'aggressione si è verificata intorno a mezzogiorno nel quartiere di Cincinnato sull'Ardeatina, tra Anzio e Lavinio. Il giovane vive con la nonna ed è seguito sia dai Servizi sociali del Comune che dal Centro di igiene mentale del Distretto sanitario. «In tanti conoscono la sua condizione di disagio spiegano in Commissariato e gli danno da svolgere qualche lavoretto per impegnarlo».

 

Ieri mattina il ragazzo si è recato a casa della madre per parlarle. Era alcuni giorni che non la vedeva. Per motivi che la polizia sta cercando di accertare, madre e figlio hanno iniziato prima a discutere e poi a litigare. Al culmine della lite il ragazzo ha afferrato un coltello da cucina, di quelli con la lama lunga seghettata per tagliare il pane, e ha iniziato a colpire la donna con più fendenti: due a un fianco con il rischio che le perforasse un polmone - tre al costato e altri tre alla schiena mentre la donna cercava di sottrarsi alla furia del figlio.

Nonostante le ferite Emanuela Cenni ha avuto la forza di divincolarsi e di uscire in strada dove, completamente sporca di sangue, ha chiesto aiuto prima di perdere i sensi. È stata soccorsa da alcuni passanti che hanno avvertito il servizio 118. In pochi minuti i sanitari sono intervenuti in via Ardeatina. La vittima è stata subito trasferita in ambulanza all'ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno dove è stata ricoverata in codice rosso dopo essere stata medicata alPronto soccorso. La prognosi è riservata, ma le sue condizioni non sono gravi perché i fendenti non hanno raggiunto organi vitali.

Nell'appartamento teatro dell'aggressione sono intervenuti gli agenti di una volante del Commissariato che hanno trovato il ragazzo, impassibile, anche lui con gli abiti sporchi di sangue, nella cucina dove era avvenuta l'aggressione. Aveva ancora il coltello in mano. Non ha opposto resistenza ai due agenti che lo hanno disarmato e bloccato. È stato quindi trasferito negli uffici del Commissariato. Continuando a mantenere la calma più assoluta, agli agenti che lo hanno ascoltato ha riferito che si sentiva minacciato. «Era calmo, ma non è stato in grado di spiegare i motivi dell'aggressione alla madre - spiegano gli investigatori - Ha però detto che ha dovuto accoltellarla perché si sentiva minacciato». Sarà possibile ricostruire con precisione i fatti ascoltando la madre del giovane. Occorrerà però attendere qualche giorno perché al momento non è in grado di rispondere alle domande. Davide Bernardi è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Quindici giorni fa era stato arrestato dai carabinieri di Pomezia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; condannato con rito direttissimo, era stato rimesso in libertà perché incensurato.

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