ROMA

Abusi sessuali su minorenni, Danilo Speranza, il guru di San Lorenzo, deve scontare 10 anni di carcere

Domenica 1 Marzo 2020 di Adelaide Pierucci
Danilo Speranza
Dieci anni da scontare in carcere per abusi sessuali su due minori, figlie di adepte. La giustizia ha presentato il conto al Guru di San Lorenzo. Per Danilo Speranza, 72 anni, alias “Settimo Saggio”, arrestato nel 2010, condannato in primo grado nel 2014 e in appello il 2019, e da anni ormai libero, ieri, è arrivato l’ordine di esecuzione della carcerazione. La Cassazione ha detto no a un processo bis. I sommi giudici hanno ritenuto inammissibile il ricorso. Il Guru, infatti, ritenendo di essere stato leso nel diritto di difesa chiedeva il rifacimento del processo di appello sul presupposto che l’atto di notifica del processo nei suoi confronti fosse nullo perché consegnato solo al difensore e non anche a lui. Il rischio di prescrizione è stato scongiurato. 


A dieci anni dall’arresto, a più di tredici dai fatti, per Danilo Speranza le porte del carcere, però, non si apriranno automaticamente. L’ordinanza, infatti, gli è stata notificata in un ospedale romano dagli stessi uomini della Polizia di Roma Capitale che avevano avviato e centrato le indagini. L’inchiesta aveva rivelato il clima di soggezione e di sudditanza nella quale vivevano gli affiliati del gruppo Re Maya fondata da Speranza, divenuto guida e padrone di chi aveva scelto di vivere con lui in un casolare di Mazzano Romano. Decideva cosa dovessero mangiare, come curarsi, se uscire o mettere su famiglia. Le due ragazzine, di 13 e 15 anni (poi assitite dall’avvocato Fedrico Sinagra), infatti, assoggettate come le madri, erano state spinte a subire attenzioni sessuali dall’Immortale (altro pseudonimo del Guru) per condividerne il karma. 

Non è bastato a Speranza difendersi sostenendo problematiche sessuali. Anzi la fidanzata che aveva confermato in aula la sua impotenza è appena finita a giudizio per falsa testimonianza. A tradirla una registrazione: “Lo so benissimo che ha tante donne, se l’ha fatto con queste bambine l’avrà fatto per il loro bene”. Si era concluso con un’assoluzione piena, invece, l’indagine che lo vedeva mente di una colossale truffa. Non era una bufala il miracolo globale contro la fame nel mondo promesso dal Guru. Dietro ai due milioni di euro che Danilo Speranza, nonché “Settimo Saggio”, aveva raccolto a favore della società “Scienza dell’Amore” al fine di commercializzare un “macchinario salvamondo”, una sorta di mulino in grado di trasformare gli scarti alimentari in farine per piatti proteici, non sono stati adombrati raggiri. 

Così avevano stabilito tre anni fa i giudici della X sezione penale che hanno assolto Danilo Speranza con formula piena (mentre l’accusa puntava sei anni di carcere), i suoi quattro fedelissimi (per cui ne erano stati sollecitati tre), ed altri novi gregari del movimento. Contro il santone aveva retto una sola contestazione che gli era costata la condanna a dieci mesi di carcere: la ricettazione di due francobolli rari acquistati da una ex associata anche grazie a quei fondi, insieme a un Cristo ligneo del Seicento.  Ultimo aggiornamento: 12:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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