Roma, abusi in parrocchia: il fratello del parroco finisce sotto accusa

Roma, abusi in parrocchia: il fratello del parroco finisce sotto accusa
di Giuseppe Scarpa
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Martedì 13 Ottobre 2020, 00:08

Ha abusato di 4 bambine in parrocchia. Di questo è certa la procura di Roma, pronta a chiudere le indagini nei confronti del fratello di un sacerdote con l’accusa di atti sessuali con minorenni. Nel frattempo sono state ascoltate le vittime in audizioni protette.
L’uomo era un factotum a cui il prete affidava una serie di compiti, compreso quello di monitorare alcuni incontri con i piccoli. Una sorta di educatore insomma, che conduceva riunioni a cui partecipavano una decina di bambini, intorno agli 11 anni, nella chiesa di Sant’Agostino Vescovo nel X Municipio, fino al luglio del 2019.

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LA STORIA 
Ad accorgersi che qualche cosa non andava il padre di una bambina. Il campanello di allarme è stato un cambiamento di umore della figlia. Prima estroversa, all’improvviso si è chiusa in se stessa. Inoltre la piccola andava con piacere agli incontri organizzati con i coetanei in parrocchia, salvo poi senza una ragionevole motivazione cambiare idea. A questo punto i genitori si sono fatti pressanti e alle domande la bambina ha risposto spiegando che il «maestro» non si comportava bene. Il padre e la madre, perciò, si sono allarmati e hanno chiesto alla piccola di spiegare meglio: «Cosa significa non si comporta bene».

A questo punto la figlia ha riportato una serie di eventi in modo preciso, dettagliato. Pochi dubbi purtroppo sulla condotta che avrebbe tenuto l’uomo. Il fratello del prete avrebbe allungato spesso le mani sulla bambina e in certi casi si sarebbe espresso con un linguaggio allusivo. 

I genitori scioccati hanno denunciato gli episodi ai carabinieri di Ostia. I militari hanno verificato. Hanno indagato e le affermazioni della piccola sarebbero state riscontrate. 
Il fascicolo è adesso nelle mani del sostituto procuratore Eleonora Fini. Ieri a piazzale Clodio in audizione protetta sono state ascoltate le vittime.

INTERROGATORI 
Le bambine hanno raccontato ciò che accadeva durante gli incontri con l’uomo in audizioni protette. La versione che hanno fornito coincideva. Per questo gli inquirenti si sono convinti della veridicità della versione offerta dalle piccole. Il fratello del sacerdote, al contrario, ha sempre sostenuto di fronte agli investigatori di aver tenuto un comportamento irreprensibile. 

Tuttavia i carabinieri, il pubblico ministero Fini e gli psicologi che secondo le diverse competenze si occupano dell’inchiesta, sostengono che la versione dei fatti offerta dalle vittime sia autentica. 

Gli inquirenti interrogheranno nuovamente l’uomo nei prossimi giorni. Sembra certo, però, che il sostituto procuratore chiuda le indagini nei confronti dell’indagato con l’accusa pensatissima di atti sessuali con minorenni.

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