Roma-Tivoli e Roma -Vicovaro, slittano di altri due mesi i rincari sull'autostrada A24

Roma-Tivoli e Roma -Vicovaro, slittano di altri due mesi i rincari sull'autostrada A24
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Martedì 3 Settembre 2019, 18:21

Nuovo rinvio per i rincari dell’autostrada A24 ed A25, l’aumento del 19% che sarebbe dovuto scattare il 31 agosto: è stato posticipato di altri due mesi. Di rinvio in rinvio le nuove tariffe della Roma – Pescara e Roma– L’Aquila sarebbero dovute entrare in vigore già dallo scorso anno. Un rincaro che, sommato a quelli degli ultimi dodici anni, avrebbe superato quota 200%. Poi, le proteste di 103 sindaci di Lazio e Abruzzo, che si sono uniti per evitare le nuove stangate sui pedaggi, hanno spinto i gestori e il ministero dei Trasporti a intervenire.
La partita tra dicastero e privati, però, è ben più ampia delle sole tariffe e riguarda tutto il documento di Piano economico finanziario, scaduto nel 2014, in cui si pianifica e programma il piano di finanziamenti e investimenti dei prossimi anni. Oltre al Pef, sui tavoli dei dirigenti e dei manager c’è anche la questione degli interventi per la messa in sicurezza definitiva antisismica, ovvero un ulteriore piano che può arrivare fino a un importo di 722 milioni di lavori da eseguire in tre anni.
«Nell’ambito del confronto tra il Mit – hanno spiegato in una nota dal Dicastero -, in veste di concedente, e il concessionario Strada dei Parchi circa il rinnovo del Piano economico finanziario e il contestuale Piano stralcio per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, è giunto poco fa l’accordo, durante un tavolo al ministero, per una ulteriore proroga del blocco degli aumenti dei pedaggi fino al prossimo 30 novembre». Al momento è difficile stabilere se, ed eventualmente come, la crisi di governo potrà incidere in questa procedura. La speranza dei pendolari e delle imprese del nord est romano è che, anche in caso non si arrivi entro la fine di novembre a una soluzione definitiva, si possa comunque ottenere un’ulteriore proroga.
Intanto gli amministratori sono più che mai uniti e pronti a combattere per ottenere «che siano modificati gli attuali criteri concessori e rideterminate le condizioni di composizione delle tariffe, poiché l’obiettivo principale è la riduzione strutturale e definitiva delle tariffe. Il bene dei cittadini e dei territori che rappresentiamo dovranno prevalere sempre e superare gli interessi di qualsiasi altra logica».
Tra le richieste dei sindaci, oltre al blocco degli aumenti, anche la rivalutazione di alcuni tratti dell’A24. Nel dettaglio, gli amministratori chiedono che il tratto fino a Vicovaro non venga più considerato montano, e quindi non soggetto a tariffe maggiori, e che venga declassato quello tra il cimitero Verano, a Roma, e l’innesto sul Grande raccordo anulare. Un tratto, quest’ultimo, che viene conteggiato nel pedaggio che paga chi proviene dall’A24 mentre chi transita tra il centro della Capitale e il Gra no.
 

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