Miur, inchiesta Boda: i soldi delle scuole spesi per pagare tangenti. La Finanza: «Anomalie nei conti per più di un milione di euro»

Nuove accuse all’ex dirigente del Miur e all’imprenditore Bianchi di Castelbianco

Miur, inchiesta Boda: i soldi delle scuole spesi per pagare tangenti. La Finanza: «Anomalie nei conti per più di un milione di euro»
di Michela Allegri
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Lunedì 12 Settembre 2022, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 12:53

Fondi stanziati per i progetti scolastici sarebbero stati utilizzati per finanziare il giro di tangenti che, secondo l'accusa, partiva dall'imprenditore Federico Bianchi di Castelbianco e arrivava all'ex capo del Dipartimento risorse umane e finanziarie del Miur, Giovanna Boda. È l'ipotesi che emerge dagli atti dell'inchiesta per corruzione che ha travolto Bianchi e il ministero. In una relazione del 20 aprile 2022, a firma del consulente Francesco Lombardo, nominato dal pm Carlo Villani, e in una dettagliata informativa della Guardia di finanza, vengono elencate «vistose anomalie nella rendicontazione delle spese, tali da far ritenere che la documentazione prodotta dalle società Istituto di ortofonologia Sri, Comunicazione & editoria Sri, Edizioni scientifiche Magi Sri, Fondazione M.I.T.E., tutte riconducibili a Bianchi di Castelbianco, sia in parte relativa a spese non inerenti i progetti», comprese quelle «per la prestazione di utilità in favore della Boda», di suoi familiari e di conoscenti.

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I costi d'impresa apparentemente sostenuti dalle società, e risultati estranei ai progetti, sono stati quantificati in 574.028, scrive il consulente, «a cui devono essere aggiunti 300.576 euro e l'importo complessivo di euro 320.138».
LE SCUOLE

I progetti considerati anomali sono otto. Sotto la lente della Procura, per esempio, sono finite le spese sostenute dall'Istituto Ranieri Antonelli Costaggini di Rieti. Il consulente scrive che le società riconducibili a Bianchi hanno inserito nei rendiconti costi «attinenti a prestazioni rese in periodi non rientranti nell'arco temporale di esecuzione del progetto», ma anche «spese attinenti a prestazioni non effettivamente sostenute» e, soprattutto, «allibramento di costi sostenuti per la prestazione di utilità in favore della Boda». C'è poi il progetto Genova, un ponte per il futuro. Anche in questo caso, sostiene la Finanza, «sono emersi profili di criticità», visto che molte voci di spesa «risultano connotate da palese carenza dei documenti giustificativi». Viene segnalata l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, «al solo scopo di procurare la liquidità necessaria per compensare utilità rese in favore della Boda o di altri soggetti da lei indicati». Per quanto riguarda il progetto Riparare ma non dimenticare, presentato dall'Ido per partecipare alla gara indetta dall'Istituto Costaggini, la società di Bianchi si sarebbe riuscita ad aggiudicare il lavoro troppo facilmente: era l'unica candidata. Negli atti viene sottolineato che diverse spese sono risultate generiche e altre sarebbero inammissibili, come quelle sostenute per «viaggi personali riferibili alla Boda», e il costo del servizio di «autonoleggio con conducente fornito a favore della Boda e dei suoi familiari e collaboratori». Anche nel caso del progetto Ido con voi, per l'affidamento del servizio di supporto psicologico a studenti, famiglie e personale docente per fare fronte all'emergenza Covid, la Finanza scrive che Bianchi avrebbe addirittura «partecipato alla redazione del bando», sbaragliando quindi la concorrenza.

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L'INTERROGATORIO
In molti casi, nei costi addossati alle scuole sarebbero stati fatti rientrare anche gli stipendi e i premi per persone indicate dalla Boda come soggetti «da contrattualizzare».
Di questa dinamica ha parlato la segretaria della ex dirigente, Valentina Franco. «In che modo vengono utilizzati gli istituti scolastici per gestire la mole di spese sostenute dalla Boda?», chiede il pm Carlo Villani durante l'interrogatorio. La risposta: «Per quello che so, agli istituti scolastici veniva richiesto di sostenere le spese di Boda attraverso delle lettere. Non so con quale giustificazione si chiedesse alla scuola di pagare. Ad esempio, la Demetra prenotava viaggi per la Boda e poi la spesa veniva addossata alla scuola».

Sul punto, Bianchi di Castelbianco ha dichiarato: «I soldi vinti con i bandi sono stati spesi per le scuole. Inoltre ho speso svariati milioni di euro sempre per le scuole. Chiedo almeno il beneficio del dubbio e un paio di mesi per potervelo dimostrare».

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