Stalker recidivo minaccia di morte la ex, nel 2015 era stato accusato di atti persecutori verso moglie e figli: arrestato

L’uomo di Ardea, 48 anni, l’aveva anche picchiata il giorno in cui lei aveva deciso di lasciarlo

Stalker recidivo minaccia di morte la ex, nel 2015 era stato accusato di atti persecutori verso moglie e figli: arrestato
di Ivo Iannozzi
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Sabato 26 Novembre 2022, 11:06 - Ultimo aggiornamento: 11:54

I carabinieri di Ardea hanno arrestato un quarantottenne del posto per atti persecutori proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Vittima della morbosa gelosia, sconfinata nelle minacce, una donna di 35 anni che fino al mese scorso aveva avuto una relazione con l'uomo. La vittima aveva deciso di interrompere il rapporto a causa della gelosia dell'uomo che l'accusava di tradimento. Il rapporto si era interrotto con una lite violenta, durante la quale la donna era stata picchiata. Nei giorni successivi l'ex compagno ha continuato a pedinarla facendosi trovare nei luoghi solitamente frequentati dalla ex compagna. Per questi motivi, impaurita, è stata costretta a cambiare le sue abitudini. Una situazione divenuta insostenibile, tanto da spingerla a presentare una denuncia ai carabinieri con la speranza che l'ex si rassegnasse e mettesse fine alle condotte persecutorie. E invece questo non è avvenuto.

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Ieri l'ex compagno si è infatti presentato per l'ennesima volta sul luogo di lavoro della donna, a Tor San Lorenzo, minacciandola di morte nel caso non fosse tornata con lui. A quel punto, temendo per la propria vita, ha dato l'allarme al 112; sul posto sono rapidamente intervenuti gli uomini una pattuglia dei carabinieri e lo stalker è stato bloccato e arrestato con l'accusa di atti persecutori. È ora a disposizione dell'autorità giudiziaria che nei suoi confronti ha disposto l'obbligo di dimora. Tra l'altro l'uomo non è nuovo a comportamenti del genere: nel 2015 era stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla ex moglie e dai figli, sempre per atti persecutori. Per tutta giornata di ieri si sono intanto moltiplicate le iniziative in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ad Anzio gli studenti del liceo scientifico Innocenzo XII hanno sfilato in corteo, aperto dallo striscione Diceva di amarmi sbarrato da una x rossa, lungo l'Ardeatina fino in centro, a piazza Garibaldi. Il dirigente della Polizia locale di Anzio Antonio Arancio ha invece scoperto una panchina di colore rosso in piazza Lavinia sulla quale è stata fissata una placca che riporta il numero 1522, quello del Centro nazionale antiviolenza.

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I PROGETTI
A Nettuno il Commissario prefettizio del Comune Bruno Strati ha scoperto su piazzale Scacciapensieri una panchina dipinta di rosso, donata dalla società municipalizzata Poseidon. Presso la sala congressi del Nuovo Ospedale dei Castelli romani ad Ariccia è stato invece presentato il portale Con Te in rete contro la violenza, curato dalla Asl Roma6. L'iniziativa rientra nel protocollo interistituzionale voluto della Procura della Repubblica di Velletri che tre anni fa creò un team contro la violenza di genere coinvolgendo i comuni dei Castelli romani, del litorale e la Asl Roma 6. Un progetto importante segnato da molte iniziative: sono state infatti aperte case rifugio e centri di ascolto antiviolenza a Nettuno, Velletri, Ariccia e Rocca Priora con la collaborazione dei servizi sociale dei Comuni, delle forze dell'ordine, degli assistenti sociali della Asl e delle associazioni per il sostegno delle donne vittime di violenza. Presente all'evento il procuratore della Repubblica di Velletri Giancarlo Amato che giovedì, presso l'Istituto di polizia di Nettuno, aveva partecipato alla terza giornata di formazione del Progetto Con te al quale hanno partecipato rappresentanti delle polizie locali dei comuni dei Castelli e del litorale.
 

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