Disabili, da Magliana al Trullo cancellato il sostegno ai parenti

Finiti i fondi per il progetto, il Municipio XI ferma gli interventi degli operatori. Il Comune: «Ostacoli burocratici, correremo ai ripari». La protesta delle famiglie

Disabili, da Magliana al Trullo cancellato il sostegno ai parenti
di Gianluca Carini
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Martedì 21 Maggio 2024, 01:06 - Ultimo aggiornamento: 01:13

I fondi sono finiti e dal 26 maggio salta il progetto di sostegno ai caregiver del Municipio XI. Prima con vari rumors, poi con comunicazioni non ufficiali ma confermate al Messaggero (la mail ufficiale arriverà a breve), centinaia di famiglie del Municipio hanno scoperto che dal 26 maggio non potranno più beneficiare di quell’ora o due a settimana in cui un assistente domiciliare andava ad aiutare le persone che hanno in carico un parente con disabilità.

Un progetto (denominato “Caregiver XI - Avere cura di chi ha cura”) che permetteva di uscire per qualche ora in serenità a chi «volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura di una persona non autosufficiente o comunque in condizioni di necessario ausilio di lunga durata, non in grado di prendersi cura di sé» (così la definizione del caregiver nella legge regionale 11/2016). Oppure di sopperire all’assenza del badante o dell’operatore privato il fine settimana o alcune sere. E invece, dal 26 maggio, salta tutto. A luglio dell’anno scorso, quando fu lanciato il progetto, i caregiver riconosciuti nel Municipio XI erano 172, mentre oggi sono cresciuti a 269. Nel frattempo sono stati erogati 2125 servizi di sollievo (ossia di assistenza domiciliare). Con un costo tutto sommato non eccessivo, pari a circa 200mila euro.

IL BISOGNO
Una necessità, più che un servizio aggiuntivo, per quelle famiglie che si trovano a dover sacrificare molta della propria vita per poter accudire un parente con disabilità, oppure con gravi difficoltà nella gestione della vita quotidiana. Ma che invece di punto in bianco si ritroveranno a dover fare tutto da soli. Peraltro in un Municipio che comprende al suo interno quartieri (dalla Magliana a Corviale) dove è facile pensare che molte famiglie non potranno rimpiazzare agevolmente quanto perso, andando dal privato. Il progetto oltre a prevedere «servizi di sollievo programmato e di emergenza» (quelli di assistenza domiciliare) prevedeva anche uno sportello informativo per i caregiver, formazione, supporto psicologico e legale.

Ma anche attività per ridurre l’isolamento in cui spesso le persone che si prendono in cura un familiare si trovano a fare i conti.

LE RAGIONI
Nell’indagare le ragioni di questo stop, si finisce per parlare della limitatezza dei poteri di Roma Capitale a fronte della vastità di incombenze che si trova a gestire. Fonti dell’assessorato alle Politiche Sociali del Campidoglio infatti hanno spiegato al Messaggero che i fondi (nazionali) per questi progetti sono stati assegnati dalla Regione Lazio al Campidoglio ma al momento non possono essere spesi perché per farlo occorre fare uno scostamento di bilancio. Che, viene aggiunto, verrà discusso con tutta probabilità nella prossima giunta, provando a scongiurare la sospensione del servizio.

Il problema, viene sottolineato, è che Roma Capitale per progetti di questo tipo deve sottostare alle stesse regole delle altre città italiane, che però hanno dimensioni e numeri di abitanti (così come complessità della macchina burocratica) molto inferiori. Insomma, si torna sempre al tema di una città con dimensioni da Regione ma con autonomia limitata.

IL PRECEDENTE
Un caso analogo era capitato a fine marzo nel Municipio XII (quello che contiene tra gli altri Colli Portuensi, Gianicolense e Monteverde). Quando circa 250 famiglie avevano ricevuto una lettera ufficiale con cui veniva comunicata «la temporanea sospensione del progetto "Sostegno e valorizzazione del caregiver familiare" dal 1 aprile 2024». Anche lì, al netto di tante interlocuzioni ancora in corso, non sono arrivate novità circa una sua possibile ripresa. E intanto le famiglie attendono.

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