Sciopero benzinai, a Roma tutti in coda per il pieno. Aperte 100 pompe: quali sono e dove si trovano

Lo sciopero al via da ieri sera getta nel panico gli automobilisti romani

Sciopero benzinai, a Roma aperte 100 pompe: quali sono e dove si trovano
di Giampiero Valenza
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 07:13 - Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 14:46

Sono da poco passate le 9 quando a San Basilio un paio di macchine sono in fila a un distributore di benzina. Stefania abbassa un finestrino, sa che è in ritardo per andare a lavorare ma è letteralmente presa dal panico. «Vengo da Guidonia e l'idea di avere due giorni di sciopero dei benzinai proprio non la riesco a sopportare - dice - preferisco far tardi in ufficio ma sapere di non restare a secco. Ho deciso di fare il viaggio di andata e poi il pieno così il serbatoio l'ho potuto far riempire il più possibile». Come lei, migliaia di romani sono corsi ai distributori, a tal punto che in qualche caso i serbatoi si sono svuotati. Lo sciopero iniziato ieri sera alle 19 e che terminerà alle 22 di domani per Fegica e Figisc-Anisa Confcommercio (e ristretto fino alle 22 di oggi per gli aderenti a Faib Confesercenti dopo l'incontro che le categorie hanno avuto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso), ha gettato nel panico moltissimi utenti al volante e in sella ai motorini.

CHI RESTERÀ APERTO
Non parteciperanno alla protesta nata contro le nuove regolamentazioni, le pompe bianche (i distributori indipendenti non legati ai grandi marchi petroliferi, ndr), e quelli di due sigle, Angac e Asnali. Ferruccio Schiavello, coordinatore nazionale del settore energia di Asnali, spiega che la situazione sarà meno drammatica di come è stata immaginata. «Ormai ci sono tantissime pompe bianche nel mercato - aggiunge - poi ci sono tutti i nostri aderenti. Noi abbiamo scelto di non partecipare allo sciopero perché la categoria ha già un tavolo di confronto con il Governo».

QUANTI SONO
In totale, all'interno del Comune di Roma ci sono 869 impianti che erogano benzina, altrettanti gasolio, 105 gpl, 30 metano. Tra pompe bianche e imprenditori aderenti ai sindacati che non partecipano alla protesta, si stimano in più di un centinaio quelli che resteranno aperti. Inoltre, sul Raccordo anulare, garantiranno il servizio le aree all'altezza delle uscite Casilina, Selva Candida, Pisana (sia in carreggiata esterna, sia esterna). Stando alle rilevazioni di ieri, la benzina è arrivata (in un distributore della Capitale, in via di Monte Cervialto) a raggiungere i 2,309 euro al litro. I più economici (con 1,739 euro) si trovano in via Boccea e in via Torrevecchia. Un litro di diesel va da 1,789 a 2,396 euro. Meno caro il gpl, che oscilla dagli 0,689 euro al litro rilevati in un distributore di via Ardeatina fino agli 0,929 dell'area di servizio in carreggiata Ardeatina esterna del Raccordo anulare. Molto più costoso, invece, il metano: si va da 1,850 euro di Ponte Galeria.

Sono sul piede di guerra i consumatori. Anna Rea, presidente dell'Adoc, sottolinea: «È uno sciopero sbagliato che di fatto produce disagi per i consumatori e per gli oltre 1,9 milioni di automobilisti della Capitale». «Oltre al danno, la beffa: stiamo assistendo ad ulteriori aumenti dei prezzi di benzina e gasolio in vista dello sciopero». «Minacciare uno sciopero in questo modo non ha né capo né coda. Chi doveva fare rifornimento l'ha fatto oggi», commenta Franco Cerasuli, responsabile per il Lazio di Angac. Intanto, in un distributore tra Vigne Nuove e Casal Boccone lunedì sera si è rischiata la rissa: alcuni automobilisti andati lì anche per fare il pieno causa sciopero hanno avuto l'auto in panne perché è stata erogata acqua. Cinque i mezzi fuori uso che si sono fermati poco dopo. «Acqua cristallina usciva dalle pompe», dicono i clienti. La società di gestione della pompa ha promesso che avvierà i rimborsi dietro presentazione di regolari fatture.

giampiero.valenza@ilmessaggero.it

 

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