Roma, farmacie nel mirino: da Prati a Torpignattara un raid ogni due giorni nei gazebo anti-Covid `

Roma, farmacie nel mirino: da Prati a Torpignattara un raid ogni due giorni nei gazebo anti-Covid `
di Flaminia Savelli
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Domenica 4 Dicembre 2022, 07:57

A Torpignattara, per tre notti di seguito da giovedì e sabato, il gazebo della farmacia di via Tiburtina è stato distrutto. Durante le prime due incursioni il vandalo armato di coltello ha tagliato le tende laterali. Nell'ultimo raid ha invece aperto in due la parte superiore, il tetto in plastica. Venerdì notte, un altro allarme è scattato a piazzale Clodio dove un piromane notturno ha distrutto l'interno della struttura. Con le segnalazioni dei gazebo vandalizzati delle croci verdi, acquistati e attivati durante la pandemia per eseguire appunto i tamponi, che arrivano a macchia di leopardo da tutti i quadranti della Capitale. Da Testaccio a San Lorenzo fino a San Giovanni, Prati e all'Eur. La media, secondo i numeri raccolti da Federfarma, è altissima: negli ultimi sei mesi è stato registrato almeno un danneggiamento ogni due giorni.

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L'ESCALATION

«Ho denunciato tutti gli episodi alla polizia. Mi hanno assicurato fin da questa notte (ieri n.d.r.) passaggi più frequenti e controlli più serrati. Non riesco a capire questo accanimento contro la nostra struttura» commenta la titolare della farmacia di via Tiburtina a Torpignattara che insieme alla denuncia, ha consegnato anche le telecamere di video sorveglianza che hanno ripreso l'uomo mentre, nel cuore della notte, distruggeva la struttura. Il vandalo avrebbe dunque le ore contate. Ma ai danneggiamenti si sommano anche scritte e parolacce. Un fenomeno che non si è mai arrestato neanche quando ha smesso di soffiare il vento dei No vax. Gli episodi degli ultimi sei mesi sono stati via via segnalati alle forze dell'ordine mentre la rete dei 1.200 farmacisti romani ha alzato il livello di controllo e di sicurezza.
«A rimetterci - precisa Claudia Passalacqua, consigliera di Federfarma Roma- siamo comunque noi. Quando infatti la struttura viene danneggiata o rovinata, dobbiamo provvedere di tasca nostra per sostituirla. La spesa è di circa 400 euro e a turno, nel corso di questi due anni, è toccato almeno al 50% di noi.
Ma la questione non è solo economica, è soprattutto legata alla sicurezza. Abbiamo attivato tutti i canali con l'impegno di denunciare alle forze dell'ordine».


L'ALLARME
Ma non è tutto: in alcuni casi i gazebo sono diventati rifugio per senza tetto. Come a San Lorenzo dove all'interno della tenda sono stati trovati, in più occasioni, anche escrementi. In quel caso, è necessario poi procedere con interventi particolari per assicurare gli standard di sicurezza sanitaria. «Con le maglie dei controlli più strette - conclude la consigliera Passalacqua - il nostro obiettivo è quello di limitare i danni e arginare questa escalation che ci sta seriamente preoccupando anche perché è molto difficile risalire agli autori di questi atti vandalici».

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