Roma, demolito il Palacavicchi: addio al regno della salsa. Sui social: «Ballando qui io e mio marito ci siamo innamorati»

Ciampino, partite da giorni le operazioni per smantellare la struttura di via Bandinelli. Oltre 18mila metri quadrati che per decenni hanno accolto le notti danzanti dei romani

Roma, demolito il Palacavicchi: addio al regno della salsa . Sui social: «Ballando qui io e mio marito ci siamo innamorati»
di Chiara Rai
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Martedì 6 Dicembre 2022, 07:22 - Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 11:18

Prima era luci, divertimento, salsa, bachata e rumba. Ora c'è solo tanta polvere e luci spente nel locale latino più grande d'Europa al civico 139 di via Ranuccio Bianchi Bandinelli al confine con il comune di Ciampino dove da qualche giorno sono iniziate le demolizioni. I calcinacci iniziano a cancellare la storia del memorabile, contestato e anche amato Palacavicchi, 18 mila metri quadri coperti, sei sale da ballo e altri spazi, cinque ingressi indipendenti che per decenni hanno accolto migliaia di persone, fatto divertire i romani e non solo, con eventi che hanno accolto fino ad 11 mila amanti del ballo.

Palacavicchi, gli abusi contestati

Sono oltre sessanta gli abusi contestati dal Comune di Roma e dichiarati impossibili da sanare. Tutti sottoposti a ordinanze di demolizione. Il consiglio municipale nel 2014 votò una risoluzione in cui si proponevano sei opere strategiche di vantaggio pubblico per 22 milioni di euro e altre 10 per 15 milioni di euro a carattere prioritario. Si parlava di opere come campi sportivi, viabilità, ecc. Nel 2015 il Tar del Lazio respinse il ricorso della società di Cavicchi contro l'ingiunzione del 1 giugno del 2010 del Comune di Roma di abbattimento dei 62 abusi insanabili. Negli anni le proposte sono cadute nel dimenticatoio.

Il regno del ballo

Quel grande regno del ballo è stato frequentato da persone di tutti i tipi e oltre ad aver rappresentato un pezzo di storia romana della grande balera è stata anche teatro di risse, disordini ma anche ritrovo per single, appassionati di ballo e amanti dei lustrini, paillettes e ritmi che fanno muovere il bacino. Giancarlo Cavicchi, patron del gruppo titolare della struttura è stato arrestato a marzo del 2021 dai finanzieri del comando provinciale di Roma. Il gruppo operava nel settore della gestione di alberghi, ristoranti e attività turistiche. L'Autorità Giudiziaria ha anche disposto il sequestro preventivo di somme, beni immobili e mobili per oltre 3,5 milioni di euro. È stato inoltre accertato l'omesso versamento della tassa di soggiorno per oltre 500 mila euro al Comune di Roma. Ora arriva la demolizione della mega struttura piena di abusi e conseguentemente anche priva di requisiti di sicurezza.

Le reazioni social

La notizia si è diffusa in maniera virale sui social con un fiume di commenti, la stragrande maggioranza di dispiacere conditi da bei ricordi si serate spensierate trascorse con gli amici, le mega comitive e i gruppi danzanti. Michela ricorda: «....ballando qui ci siamo innamorati io e mio marito, che belle serate ...quanti ricordi anche con gli amici». Francesco scrive: «Ho varie esperienze al Palacavicchi... Andavo al Palacavicchi con mio padre quasi tutte le domeniche, al mercatino dell'usato (antiquariato e rigattieri) c'abbiamo arredato mezza casa, bei ricordi. Li mi sembra che c'era anche uno studio tv dove registravano il seven show con Teo Mammucari agli inizi... Buonissima la cornetteria, un odore di cornetti spettacolare che giá si sentiva nel parcheggio. La pompa di benzina, ottima con i prezzi per lo meno all'inizio, una manna dal cielo quando c'era sciopero, l'unica aperta. Per la discoteca non so, però da quello che mi dicevano, era una buona scelta per la musica latino americana». Giancarlo è malinconico e triste: «Prima i Looneys coi gonfiabili per le mie figlie, poi i saggi di danza di mia figlia e infine le tante serate all'Oktoberfest. Ognuno di noi, ha un ricordo. È giusto che la legge faccia il suo corso, ma che tristezza».

L'accelerata

Nel frattempo, i rappresentanti della Lega Fabrizio Santori, consigliere capogruppo in Campidoglio, e Tony Bruognolo, responsabile della provincia di Roma chiedono tempi certi: È necessario accelerare il percorso per restituire finalmente alla città il Palacavicchi', il cui risanamento è da troppi anni bloccato dagli abusi edilizi e dalle irregolarità amministrative mai sanate, è compito del Campidoglio. Chiediamo una veloce attivazione delle procedure perché sia creato uno spazio utile al divertimento, ai giovani, ma anche alla cultura e al sociale, con attenzione alla valorizzazione di itinerari e spazi verdi e con opere di utilità pubblica.

 

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