Liceale romana stuprata in crociera, il branco provò a violentare un’altra studentessa (che riuscì a scappare)

La ragazza era riuscita mettere in guardia un professore scrivendo nella chat “for me” messa a disposizione dalla compagnia navale per la sicurezza delle scolaresche

Liceale romana stuprata in crociera, il branco provò a violentare un’altra studentessa (che riuscì a scappare)
di Alessia Marani
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Venerdì 24 Maggio 2024, 23:10 - Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 12:24

Prima di violentare la liceale romana di 18 anni in gita con la scuola la scorsa settimana su una nave da crociera nella tratta tra Marsiglia e Genova, il branco dei francesi poco prima avrebbe tentato di abusare di un’altra studentessa, una siciliana anche lei in viaggio di istruzione con la classe. La ragazza, però, era riuscita a scappare e a mettere in guardia un professore scrivendo nella chat “for me” messa a disposizione dalla compagnia navale per la sicurezza delle scolaresche: «Alcuni ragazzi francesi hanno cercato di molestarmi sessualmente, attenzione», il messaggio.

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Liceale romana stuprata, l'allarme dell'altra studentessa

Il suo allarme, tuttavia, non è servito a scongiurare quanto accaduto due ore dopo alla diciottenne di Roma caduta nel tranello teso dal ragazzo «coi capelli rossi» del gruppo, presa a morsi sul collo e sul viso pur di vincere la sua resistenza. Lo stesso cliché era stato tentato con la siciliana anche lei attirata nella cabina dell’orrore sul ponte 14 con una scusa: «Il rosso mi è saltato addosso per baciarmi, con lui c’erano altri due». Lei, però, ha intuito il pericolo ed è fuggita via. La siciliana sarà ascoltata in Procura nelle prossime ore. Il sospetto degli inquirenti è che il gruppo (formato complessivamente da cinque amici in vacanza) possa avere agito secondo un progetto preordinato. Altre ragazze, spagnole e inglesi, sarebbero state avvicinate nella stessa serata. Chi entrava nella cabina sapeva già cosa fare. Un branco «spregiudicato e pericoloso», secondo il gip. I cellulari e i pc dei ragazzi sono stati sequestrati.

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L’ordinanza

L’episodio emerge dall’ordinanza di custodia cautelare con cui la gip di Genova Luisa Camposaragna non ha convalidato l’arresto dei tre amici francesi di 19 anni accusati dello stupro della romana (poiché dal momento del fermo erano passate troppe ore dalla flagranza del reato), pur disponendo per due di loro il carcere, mentre il terzo andrà ai domiciliari: non avrebbe partecipato allo stupro ma non ha fatto nulla per salvare la ragazza che si dimenava e disperava. L’unico minorenne è indagato a piede libero. Terribili i momenti vissuti da Grazia (è un nome di fantasia), studentessa di uno Scientifico di Roma sud. Il giovane coi capelli rossi l’ha portata in cabina, le diceva «tu sei mia». «Provavo da alzarmi ma lui mi prendeva violentemente per la mandibola risdraiandomi a forza sul letto... Io gridavo no, no», ha raccontato Grazia ai soccorritori. Nel mentre è entrato in camera un secondo ragazzo che «subito si è spogliato» come se sapesse già cosa fare. Lei ha tentato di rifugiarsi tra il letto e il divano, ma lui non ha avuto pietà. «Mi faceva male, ero in trance, piangevo». Quando le amiche la troveranno barcollante sul ponte e andranno a bussare alla porta dei francesi, una verrà afferrata per il collo, l’altra scaraventata addosso al corrimano. Per il gip, se rimessi in libertà, c’è il concreto pericolo che i presunti stupratori «possano commettere lo stesso reato».

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