Influenza e bronchioliti a Roma, picco di bambini malati. E gli antibiotici sono finiti

Infezioni boom, i pediatri: pesa l’addio alle mascherine e in troppi non si sono vaccinati

Influenza e bronchioliti a Roma, picco di bambini malati. E gli antibiotici sono finiti
di Flaminia Savelli
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 00:29

Scorte di medicinali per bambini terminate e stop agli ordini: introvabili nelle farmacie romane il Cefixoral e lo Zimox, antibiotici prescritti dai pediatri per i piccoli malati. Così come accaduto lo scorso ottobre per il Momendol e il Brufen, anche in questo caso l’allarme è scattato nelle industrie farmaceutiche che hanno difficoltà nella produzione per l’aumento dei costi e per reperire alcuni principi attivi.

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Ma per i pediatri si tratta di un’emergenza nell’emergenza perché nell’ultima settimana è stato raggiunto il picco influenzale con un’impennata di bronchioliti. La fascia più colpita è proprio quella dei bimbi tra 0 e 4 anni. «Siamo tornati ai livelli pre pandemia in termini di infezioni per le bronchioliti e anche per le febbri. Una situazione accentuata anche dal fatto che i genitori dei piccoli pazienti non si sono vaccinati e senza mascherine si contagiano a vicenda. Con l’aggravante che mancano i medicinali», spiega Teresa Rongai, presidente della Federazione italiana medici pediatri di Roma. A preoccupare i camici bianchi sono soprattutto i numeri delle infezioni respiratorie, in costante aumento nelle ultime settimane.

 

 
SCORTE ESAURITE

Una situazione critica dunque, aggravata appunto dalla carenza di medicinali. Dagli scaffali mancano - ormai da due settimane - antibiotici contro la tosse. Nello specifico, le prime confezioni esaurite sono state quelle di Cefixoral e i suoi derivati, prescritto per faringite e tonsillite. A cui, dalla scorsa settimana, si sono aggiunte anche le confezioni e gli sciroppi di Zimox per le infezioni acute delle vie respiratorie. Una situazione complessa che non si risolverà in tempi brevi: «Le case farmaceutiche hanno sospeso gli ordini, non abbiamo alcuna possibilità di sbloccarli» spiega Claudia Passalacqua, consigliera di Federfarma Roma. La produzione del settore ha subito una brusca frenata negli ultimi mesi. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Agenzia del farmaco (Aifa), il numero di carenza di farmaci sta aumentando: da giugno 2021 a settembre 2022, è aumentato da 2.500 a 3 mila. A ottobre la lista però si è allungata ancora arrivando a 3.089. Come registrato nelle farmacie romane, per oltre tre settimane non sono stati disponibili insieme al Momendol e al Brufen, anche l’Ibuprofene e Tachipirina sciroppo, medicinali utilizzati contro il Covid e per i primi casi di influenza nei dosaggi più bassi. A rallentare produzioni e consegne, il conflitto in Ucraina che ha fatto schizzare alle stelle i costi di produzione. Sono infatti raddoppiate- in alcuni casi triplicate - le spese per la carta, il vetro, plastica e alluminio. Materiale necessario per il confezionamento. 
 

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