Fiumicino sceglie il mare, riconferma per Montino

Lunedì 25 Giugno 2018 di Mirko Polisano

A Fiumicino è Montino bis, in una tornata elettorale dominata dall'astensionismo. Il sindaco uscente a capo di una coalizione di centrosinistra è stato riconfermato alla guida del comune aeroportuale. Montino ha raggiunto il 57% dei voti, mentre lo sfidante Mario Baccini, candidato di una coalizione guidata da liste civiche e centrodestra si è fermato al 43%. Per il dem 11.970 preferenze contro le 9.100 raggiunte dall'ex ministro della Funzione pubblica. «Una vittoria netta - ha detto a caldo il primo cittadino che si appresta al suo secondo mandato - un successo che dimostra la qualità del lavoro svolto e la credibilità». Al comitato elettorale, a pochi passi dal ponte 2 giugno, simbolo di Fiumicino, c'è chi è arrivato con una bottiglia di vino per festeggiare.

LO STREAMING
Montino ha seguito lo spoglio in diretta streaming con un maxi schermo allestito all'esterno del suo quartier generale. Con lui i fedelissimi del suo staff, i militanti di partito e la moglie, la senatrice Monica Cirinnà, anche lei in prima linea nella campagna elettorale fiumicinese con post e tweet indirizzati al competitor di Montino. Nel turno di ballottaggio nel comune costiero, comunque, ha trionfato l'astensionismo. Alle 12, dei 59.522 iscritti al voto (29.393 uomini - 30.129 donne) si era recato alle urne il 14,30 per cento dei votanti contro il 18,40 per cento del primo turno. Alle 19, il distacco è stato maggiore: 30,03% rispetto al 40,25% del 10 giugno scorso. A fine serata, l'affluenza definitiva è stata pari al 41,48%: in calo rispetto il primo turno, il 10 giugno, dove si era registrato il 55,51%. A incidere sull'esito elettorale non solo la giornata di mare ma anche le divisioni e le spaccature dei partiti.

LE DIVISIONI
A cominciare dall'ago della bilancia: quel 20% degli elettori della Lega e di FdI che hanno sostenuto al primo turno il senatore William De Vecchis e a cui non è stata data come indicazione di voto: «Né con Montino, né con Baccini», hanno ripetuto De Vecchis e i suoi in questi 15 giorni che hanno separato il primo turno dal ballottaggio. Altro nodo, quel 12% del M5S. I grillini delusi hanno invitato invece all'astensionismo attivo. Con una variabile, non da poco però: se è vero che nessuno è attaccato alla poltrona, come insegna il politicamente corretto, in ballo c'era la questione seggi. Con la vittoria di Montino, il M5S ne prenderà due, soltanto uno se a vincere fosse stato lo sfidante Baccini. E tra la prima ipotesi e la seconda c'è stato di mezzo il segreto dell'urna. Nelle 59 sezioni, le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, senza sorprese e colpi di scena. I bar e i ristoranti lungo la darsena sono stati affollati già dal tardo pomeriggio: in molti hanno aspettato qui l'esito delle consultazioni. «Speriamo che il sindaco passi a salutarci», hanno detto alcuni pescatori sul molo di Torre Clementina, pronti a un'altra notte di battuta di pesca.

LA ROAD MAP
La geografia del voto a Fiumicino ha confermato le aspettative. Il nord ha votato per la coalizione di centrodestra mentre Fiumicino e la zona sud per il centrosinistra. Aranova, Testa di Lepre, Tragliata e Tragliatella si confermano le roccaforti di centrodestra, mentre Isola Sacra, Fregene, Maccarese sono il feudo della sinistra. Poco dopo la mezzanotte, lo sfidante Mario Baccini ha rotto il silenzio: «Onore al vincitore di una competizione ardua e senza sconti. Onore a Fiumicino, che merita il miglior futuro possibile - ha scritto l'ex ministro della Funzione pubblica - abbiamo creato una classe dirigente che è una promessa per questo territorio. Queste elezioni sono state soltanto una tappa del percorso che porteremo avanti uniti».

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