Donna perseguitata, minacciata e picchiata dal compagno a Roma. Vittima denuncia dopo 3 anni di violenze

Per sfuggire alle violenze e salvare il suo bambino era scappata fino in Spagna

Perseguita, minaccia e picchia la compagna: bloccato un 42enne. La donna denuncia dopo 3 anni di violenze
di Flaminia Savelli
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Mercoledì 29 Novembre 2023, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 11:01

Per sfuggire alle violenze e salvare il suo bambino era scappata fino in Spagna. Ma l’uomo, che da tre anni abusava di lei, era riuscito a trovarla e minacciando di uccidere la sua famiglia, l’aveva convinta a rientrare in Italia, a Roma. Una volta tornata a casa, l’incubo è iniziato ancora e gli abusi sempre più violenti. Fino al pomeriggio del 20 novembre quando la vittima, una straniera di origini ucraine di 28 anni, per la prima volta ha chiamato i soccorsi. Ma per timore di essere ancora una volta aggredita dal compagno violento, dopo pochi secondi ha riagganciato. Dal centralino della polizia è andato a vuoto il tentativo di chiamata così, non ottenendo risposta, è stata attivata la catena dei soccorsi. Gli agenti sono risaliti all’indirizzo da cui era partita la prima telefonata, ad aprire la porta la giovane ragazza visibilmente sconvolta. Eppure ha tentato di allontanare i poliziotti: «Non sono stata io a chiamare, in casa non è accaduto nulla, va tutto bene» ha detto più volte. Solo dopo diversi minuti i poliziotti sono riusciti a entrare nell’appartamento di Settebagni dove da anni si consumavano gli abusi. 

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LA DENUNCIA 

Gli agenti hanno quindi proceduto con un sopralluogo all’interno dell’abitazione fino alla camera da letto dove hanno trovato, al buio e con un bimbo di un anno in braccio, un uomo che alla vista delle divise ha subito minacciato la giovane: «Non parlare o ti ammazzo».

A quel punto, gli agenti hanno fatto scattare l’allarme. Hanno intanto allontanato la ragazza che, una volta al sicuro, ha iniziato a raccontare l’incubo vissuto per tre anni. Fin dall’inizio della loro storia, l’uomo ha abusato di lei. Calci, pugni, insulti. La vittima non ha mai trovato il coraggio di denunciare ma nell’ultimo anno ha scattato delle foto, come prove degli abusi, che ha consegnato agli investigatori che hanno così potuto ricostruire la serie di aggressioni diventate ancora più violente dopo la nascita del bimbo. 

L’ARRESTO 

Per la ragazza e il bimbo è stata attivata la rete di supporto per le donne vittime di violenza. Per l’uomo invece, un georgiano di 42 anni, sono scattate le manette con l’accusa di maltrattamenti domestici. Durante gli accertamenti inoltre è emerso che dal 2021 era stato espulso dall’Italia con il divieto di rientrare in Italia per 10 anni. Risultato irregolare dunque, gli agenti hanno avviato la procedura di rimpatrio. 

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