Bonus trasporti Roma, è corsa allo sconto. E il sito di Atac va in tilt

Bonus trasporti Roma, è corsa allo sconto. E il sito di Atac va in tilt
di Giampiero Valenza
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 22:30

Il malumore diventa virale sui social: c’è chi cerca di rinnovare l’abbonamento digitale per il trasporto pubblico ma non ce la fa. Il maxi-sconto del governo che arriva fino a 60 euro per l’annuale (che, a Roma, costa 250 euro), fa comodo a tanti. E si sono aggiunti a tutti quelli che, ordinariamente, rinnovano il classico mensile da 35 euro. Il sistema ieri non è riuscito con tempestività a rispondere a tutti nello stesso tempo, visto che un po’ per la paura (immotivata) che il bonus valga per un solo giorno, a valanga c’è chi è andato sulla piattaforma. «Chi lo avrebbe mai detto che ci sarebbero stati tanti accessi causa bonus trasporti? D’altronde son solo quattro mesi che è attivo e che quindi si poteva rafforzare il sito per evitare blocchi», dice su Twitter uno degli utenti del trasporto romano, Alessio Boccali. Solo ieri (primo dicembre), fa sapere Atac, ci sono stati oltre 6.000 rinnovi degli abbonamenti solo on line. E la formula del bonus sembra abbia avuto un certo successo: da settembre si viaggia al ritmo di circa 50.000 al mese. Numeri a cui vanno aggiunti tutti quelli che invece acquistano l’abbonamento senza lo sconto del governo. 

LA RIVOLUZIONE

Intanto, arriva anche sui mezzi di superficie il servizio Tap&Go grazie alla collaborazione che Atac ha firmato con Mastercard. Entro fine anno sarà attivo su 2.100 fra bus e tram. L’intero parco circolante nella Capitale verrà abilitato al pagamento contactless con carte di credito, debito, prepagate e in forma digitalizzata su smartphone e smartwatch. I nuovi validatori Tap&Go verranno installati su tutti i mezzi di superficie a un ritmo di almeno 100 al giorno e saranno subito operativi. I clienti potranno fruire del trasporto pubblico su tutta la rete. Roma è la prima città italiana e fra le prime in Europa a offrire una copertura integrale della rete di trasporto con questo rivoluzionario canale di pagamento. Il primo validatore sperimentale è entrato in servizio a bordo della linea 51 (quella che da San Giovanni va verso il Centro) lo scorso giugno.

A inizio settembre sono iniziate e sono state completate le operazioni di predisposizione tecnica e tecnologica dell’intera flotta dei mezzi di superficie. A ottobre e novembre si sono svolti test sui software e sono stati predisposti i supporti per i validatori a bordo dei mezzi. Il servizio consente di pagare il viaggio in modalità “best fare”, cioè applicando al termine del viaggio la tariffa più conveniente: quindi, per esempio, se nel corso del giorno si fanno cinque o più viaggi, si applica automaticamente la tariffa giornaliera, più economica della somma dei singoli biglietti da 1,50 euro che invece si sarebbero usati. In metropolitana il servizio è attivo dal 2019: qui la percentuale dei “tap” sul totale dei Bit usati in metropolitana è in costante crescita e ad ottobre di quest’anno è arrivata al 23%. Ma chi prende l’autobus o il tram in questo modo come fa a entrare poi in metropolitana? Chi inizia il viaggio a bordo di un autobus dovrà “tappare” la sua carta sul validatore per acquistare un biglietto. Da quel momento decorrono i 100 minuti di validità del Bit, nell’ambito dei quali il passeggero potrà fruire dell’intera rete di trasporto, “tappando” su un tornello per accedere in metro o su un altro bus o tram, senza che a un nuovo tap corrisponda un nuovo pagamento. E se passa il controllore, basterà esibire la carta di pagamento o il dispositivo utilizzato per la convalida.

 

LA PROTESTA

Intanto, oggi un nuovo venerdì nero per il trasporto pubblico locale: sciopero generale e i mezzi di Atac, Roma Tpl e Cotral potrebbero fermarsi del tutto o fare servizi ridotti. I lavoratori di Usb, Cobas, Cup trasporti, Scb Alcobas incroceranno le braccia tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio.

giampiero.valenza@ilmessaggero.it
 

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