Roma, travolse e uccise centauro sull'Olimpica: condannata a 10 mesi. Sconto di pena perché l'uomo era sulla corsia d'emergenza

L’incidente in cui morì Orlando Ranieri avvenne sull’Olimpica il 14 gennaio 2022

Roma, travolse e uccise centauro sull'Olimpica: condannata a 10 mesi. Sconto di pena perché l'uomo era sulla corsia d'emergenza
di Valeria Di Corrado
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Giovedì 16 Novembre 2023, 00:06

Una svolta improvvisa a destra, la freccia azionata all’ultimo istante dalla giovane conducente della Smart e poi l’impatto violento, risultato fatale per Orlando Ranieri. L’uomo in sella allo scooter (residente in zona Fidene-Serpentara) non si è più rialzato dall’asfalto dell’Olimpica ed è deceduto sul colpo a 49 anni, il 14 gennaio 2022. Martedì scorso Alessandra S., 38 anni, è stata condannata dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma a dieci mesi di reclusione per omicidio stradale, al termine di un processo celebrato in abbreviato. Oltre allo “sconto” previsto dalla scelta del rito, la pena inflitta è stata diminuita fino alla metà perché «l’evento non è risultato esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole». In particolare, dalle immagini delle telecamere che hanno immortalato il sinistro è emerso che la moto viaggiava a cavallo della corsia di emergenza.

LA DINAMICA

La tragedia si è consumata intorno alle 11,30 del mattino. Orlando Ranieri, insieme alla moglie di 54 anni, stava percorrendo la Tangenziale Est a bordo di una Yamaha di colore scuro quando all’improvviso, sulla corsia interna all’altezza di via dei Campi Sportivi, in direzione del Foro Italico, si è scontrato con una Smart di colore bianco.

Lo scooter ha centrato in pieno la fiancata destra dell’auto e l’uomo, dopo aver sbattuto contro il telaio della city-car, è stato sbalzato in terra. Anche la moglie che viaggiava dietro di lui è volata per qualche metro, ma la fortuna ha voluto che “atterrasse” su un terrapieno e si è miracolosamente salvato. Orlando è morto sul colpo, mentre la donna è stata è stata trasferita in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico Gemelli. Alessandra S. si è immediatamente fermata a prestare soccorso, ma il personale del 118 non ha potuto far altro che constare il decesso del 49enne. Anche per lei, sotto choc, è stato necessario l’intervento del personale medico. Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti della polizia locale del II gruppo Parioli. 

IL CONCORSO DI COLPA

In quel punto ci sono una serie di svolte a destra per immettersi nel controviale che porta ai negozi presenti su quel lato della strada. La Smart ha girato improvvisamente a destra, come dimostrano le immagini delle telecamere e come confermato i segni sulla fiancata. La conducente non si è accorta che, a cavallo della corsia di emergenza, stava sopraggiungendo la Yamaha guidata dalla vittima. Le ruote della moto sembra procedessero proprio sulla linea di demarcazione tra la carreggiata e la corsia di emergenza. Per questo all’imputata è stato riconosciuto un considerevole sconto di pena ed è stata condannata dal gup a soli dieci mesi di reclusione per il reato di omicidio stradale. Come da protocollo la giovane era stata sottoposta agli esami di rito per riscontrare l’eventuale presenza nel sangue di alcool e droga, ma era risultata negativa. 
La tragedia, dovuta a una disattenzione di chi era alla guida dell’auto e da una violazione del codice della strada della vittima, avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più grave. Invece, fortunatamente, la vedova del 49enne è rimasta illesa, nonostante il volo e la caduta.

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