Pio e Amedeo, prima all'Adriano. Ed è subito buon umore

Pio e Amedeo, prima all'Adriano. Ed è subito buon umore
di Lucilla Quaglia
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 22:02

Come si fa a restare seri se in ballo ci sono Pio e Amedeo? Difficile. E così, alla prima del loro film “Belli ciao”, al cinema Adriano, è difficile rimanere composti. Così come battute e risate sono volate, tra i presenti, qualche ora prima. Per il photocall di rito. Insieme, oppure fotografati da soli, è sempre una gag. 

Si parla di questo nel corso dello struscio glam che precede la visione al multisala di piazza Cavour. Tra i primi ad arrivare Silvia Salemi, dal classico taglio cortissimo e alti stivali neri. E poi ecco la comica Gegia e Gianluca Mech con Lorena Cacciatore. Quest’ultima nel cast assieme a Rosa Diletta Rossi. Flash per Paolo Ruffini. E fanno il loro ingresso il regista Giulio Base con la moglie Tiziana Rocca. Sguardi di ammirazione per la stella della danza Eleonora Abbagnato, in look scuro e molto sorridente. E poi ancora Andrea Delogu, con zucco e stivali davvero trendy, e la deliziosa Fatima Trotta.

Scambio di saluti, ma anche di auguri in sala. E poi via con il movie. La stroia è spassosa. Partire o restare? Restare o partire? Pio e Amedeo sono due amici inseparabili, o almeno lo sono stati fino al giorno della maturità, quando scatta anche per loro, inesorabile, il fatidico dilemma che attanaglia i giovani del Sud: mollare tutto in cerca di un futuro migliore o restare a casa e provare a costruire quel domani possibile? Pio, con l’ambizione della finanza, decide di partire per la Milano da bere. Amedeo – da sempre appassionato di medicina - sceglie invece di restare, convinto che anche al Sud si possa progettare un futuro. E anche se non ha mai preso uno stetoscopio in mano e si è ritrovato a vendere articoli sanitari, lavora al fianco del sindaco per bloccare l’inevitabile fuga dei giovani verso il Nord. Ma per rilanciare l’economia locale servirebbe un grande investimento…e sarà così, per un imprevedibile scherzo del destino, che i due amici si ritroveranno anni dopo, su fronti opposti ma forse con un sogno in comune. Anche se Pio è ormai milanese d’adozione e manager di successo con una vita al top e Amedeo, con implacabile orgoglio meridionale, continua ad impegnarsi perché il suo paese possa offrire un futuro ai giovani. Riusciranno i due amici a dimostrare che il loro non è un paese per vecchi? Lunghi applausi a fine proiezione

 

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