Le Manovre per la Vita, il 13 ottobre Simeup insegna a salvare la vita in piazza

Martedì 8 Ottobre 2019
Le Manovre per la Vita, il 13 ottobre Simeup insegna a salvare la vita in piazza
Un boccone di traverso o un piccolo oggetto nella trachea possono essere fatali se non si agisce in tempo. Il soffocamento da corpo estraneo resta una delle principali cause di morte per i bambini di età inferiore ai 3 anni. In Europa sono circa 500 i minori che perdono la vita ogni anno a causa di un’ostruzione delle vie aeree, 50 in Italia. Ma gli incidenti non colpiscono soltanto i più piccoli. Il rischio resta elevato fino all'adolescenza e riguarda anche gli adulti.

Un dramma che potrebbe essere evitato se si praticassero tempestivamente le manovre salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Per questo motivo la Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica ha organizzato, per il dodicesimo anno consecutivo, una giornata nazionale che ha l’obiettivo di diffondere quanto più possibile la conoscenza de “Le manovre per la vita”. Domenica 13 ottobre, in 59 piazze italiane, 600 istruttori Simeup insegneranno gratuitamente a grandi e piccoli, le manovre da effettuare in caso di ostruzione delle vie aeree e, per la prima volta, la manovra cardio-polmonare da eseguire in caso di arresto cardiaco. Perché chiunque può fare la differenza in una situazione di emergenza. Numerosi casi di cronaca lo dimostrano, il più recente a Taranto, dove un’insegnante di Scienze motorie ha salvato la vita a un alunno di 17 anni in arresto cardiaco.

 “Una popolazione può dirsi “coperta” se almeno il suo 20% è in grado di eseguire le manovre salvavita – spiega il professor Antonio Vitale, ideatore de “Le manovre per la vita” ed ex presidente della Simeup – In questi anni i nostri sforzi, economici e umani, hanno portato a dei risultati tangibili ma in Italia non abbiamo ancora raggiunto il 20%. Per questo continueremo il nostro impegno senza fermarci, come abbiamo sempre fatto”.

Secondo i dati riportati dal ministero della Salute, sarebbero 80 mila i casi di soffocamento che avvengono ogni anno nel nostro Paese, mille i più gravi che portano all’ospedalizzazione dei pazienti. Diffondere la conoscenza delle manovre è importante soprattutto nelle scuole, nelle mense, nei centri sportivi e in tutti quei luoghi frequentati da bambini. I dati evidenziano infatti come la metà degli incidenti in età pediatrica avvenga in presenza di un adulto che spesso si trova impreparato ad affrontare una situazione d’emergenza. Nei bambini, in particolare, “La tempestività del massaggio cardiaco è fondamentale e si dimostra risolutiva in oltre il 90% dei casi, rispetto al 40% dei casi tra gli adulti”, spiega il professor Vitale.

Per tutta la giornata di domenica gli istruttori Simeup mostreranno, attraverso l’uso di manichini, la procedura da eseguire per la disostruzione da corpo estraneo e per la rianimazione, i gesti da compiere e la giusta pressione da esercitare, differenziando le manovre per lattanti e bambini fino a un anno di vita da quelle per bambini con più di un anno e adulti.

· Se l’ostruzione completa delle vie aeree riguarda un adulto o un bambino con più di un’anno, bisognerà eseguire la manovra di Heimlich . Il soccorritore dovrà posizionarsi, in piedi o in ginocchio, dietro al bambino e circondargli i fianchi con le braccia. Con il pugno chiuso e l’altra mano che lo afferra tra lo stomaco e l’ombelico, dovrà effettuare delle compressioni decise, verso l’alto, sull’addome.

· Se si tratta di un neonato, il soccorritore dovrà posizionarlo steso, a testa in giù sul proprio avambraccio e dargli 5 pacche sul dorso. Successivamente dovrà girare il piccolo a faccia in su e praticare 5 compressioni toraciche profonde circa 4 cm con due dita al centro della linea immaginaria tracciata tra i due capezzoli.

In caso di ostruzione parziale si consiglia invece di non eseguire alcuna manovra ma di chiamare i soccorsi nel caso in cui la difficoltà respiratoria persista.

Per la prima volta verrà insegnata anche la rianimazione cardio-polmonare.

· In caso di bambini con più di un anno o adulti incoscienti che non respirino, il soccorritore dovrà per prima cosa farli sdraiare a faccia in su ed eseguire 30 compressioni toraciche schiacciando al centro del torace per una profondità di circa 5 cm, con un ritmo di 100 al minuto. Successivamente eseguire la respirazione bocca a bocca e alternarla alle compressioni toraciche.

· Per i lattanti le compressioni toraciche dovranno essere effettuate con due dita e alternate a 2 ventilazioni bocca a bocca/naso in 2 minuti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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