Cinema e musica, da Ennio Morricone a Nino Rota, concerti gratuiti per medici, infermieri e bambini

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Roberta Savona
Il tenore Emil Alekperov e il soprano Aleksandra Buczek, protagonisti dell'evento

Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani, sono solo alcuni dei grandi compositori che hanno reso celebri pellicole le cui colonne sonore sono divenute immortali, restituite al pubblico grazie a "La Dolce Vita", evento che omaggia l'opera dei maestri con l'iniziativa musicale che avrà luogo nella Chiesa di San Paolo entro le Mura, dal 6 ottobre fino al 24 novembre 2020. Un evento di grande capacità suggestiva, organizzato da Opera e Lirica Srls, che ha deciso di avere un occhio di riguardo per i lavoratori del settore sanitario, che potranno prendere parte ai concerti in modo gratuito.
 
Soprano, tenore, archi, fiati, pianoforte. Un ensamble di musicisti selezionati, pronti ad eseguire le colonne sonore più importanti della decade che ha forgiato la storia del cinema, favorendone la creazione del mito. Una serie di appuntamenti nel segno della bellezza e di musiche protagoniste di film indimenticabili e, soprattutto, alla portata di tutte le tasche, grazie a ticket tra i 10 e i 15 Euro ed agli appositi voucher gratuiti che l'organizzazione ha messo a disposizione per medici, infermieri e bambini. Agli operatori sanitari basterà inviare una mail di richiesta all'indirizzo indicato sui canali ufficiali dell'evento, da cui riceveranno risposta di conferma dopo i dovuti controlli di rito. Un ringraziamento speciale per i protagonisti dell'emergenza di Covid-19, il cui lavoro è omaggiato con grande rispetto.
Il soprano Aleksandra Buczek e il tenore Emil Alekperov, saranno accompagnati dai musicisti diretti dal primo violino Elvin Dhimitri, con la direzione artistica di Giusi Cuccaro. Da “C’era una volta in America” a “La vita è bella”, da “Il Padrino” a “Romeo e Giulietta”, tutto il meglio dei brani che hanno fatto epoca, dentro e fuori le sale cinematografiche. Un tuffo indietro negli anni'50, fino ai primi '60, in quella Roma in cui fervevano il confronto intellettuale e la creatività della settima arte, una città consacrata alla memoria del mondo come un vero e proprio stile di vita edonistico senza precedenti né paragoni.

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