A lezione di sostenibilità: a Roma, la mostra degli allievi dell’accademia Quasar per imparare l’arte del riciclo e del riuso

A lezione di sostenibilità: a Roma, la mostra degli allievi dell’accademia Quasar per imparare l’arte del riciclo e del riuso
di Francesca Spanò
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Mercoledì 11 Agosto 2021, 09:31

In un’epoca che predilige rapporti fugaci e prodotti usa e getta, arriva una lezione sull’arte del riciclo e sul riuso attraverso una mostra. Le creazioni sono degli allievi dell’accademia Quasar di Roma diretta da Luna Todaro con la direzione scientifica di Benedetto Todaro, che espongono il meglio del design antispreco, partendo dagli oggetti di tutti i giorni. La progettazione sostenibile, del resto, è un tema super attuale e la Factory di Quasar Design Institute for Advanced Design, garantisce tutti giorni ai suoi studenti la possibilità di esplorare il proprio “territorio domestico” alla ricerca di un oggetto guasto o che per qualche ragione ha terminato la sua utilità, per poi generare un qualcosa di nuovo, che nasce proprio dalla riparazione di quello di partenza. Molti dei progetti vincenti degli ultimi anni, nati dalla mente di grandi maestri italiani, partivano proprio da un’idea semplice di questo tipo. Dalle caffettiere riparate grazie alla stampa 3D, ai fermaporte costruiti assemblando vecchi mattoni e resina, fino ai vassoi nati da pezzi di lampadari vintage, gli esempi in merito sono tantissimi.

Il lavoro degli allievi

Nella Factory di Quasar Institute, si pensa al riuso ma non solo. I ragazzi, infatti, fabbricano le loro creazioni utilizzando le tecnologie del Q-lab, laboratorio di prototipazione rapida presente all’interno dell’Istituto, come il taglio laser, la stampa 3D, la fresa a controllo numerico o la termoformatrice, per creare gli apparati e le protesi che servono a dare una nuova vita (anche inaspettata) agli oggetti selezionati. E all’interno dell’accademia romana, questa prima mostra è già un successo, come spiega Alessandro Gorla, designer e coordinatore del corso di Product Design al Quasar: “Si tratta di un’azione progettuale nella quale gli studenti hanno dovuto compiere un’operazione di proiezione dell’oggetto in una nuova dimensione funzionale ed estetica. Questa nuova dimensione può essere raggiunta secondo due diverse modalità: la continuità (l’oggetto mantiene la funzione originale anche dopo il riuso) e la decontestualizzazione (l’oggetto viene utilizzato in un ambito completamente diverso da quello d’origine)”.   

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