La tragedia sull'A24 nel 1995: madre e tre figli si gettarono dal viadotto alto 90 metri

di Marco De Risi
Il primo dicembre 1995 resta ancora il giorno più tragico nella catena dei suicidi collettivi, non solo di quelli avvenuti dai viadotti dell'A24 fra Roma e L'Aquila. Una famiglia romana, madre e tre figli, si tolse la vita verso mezzogiorno, nei pressi dell'uscita di Carsoli. Annamaria Maracchioni, 64 anni, e i figli Roberto, 38 anni, Silvio, 34 e Marco Baracchi di 27 si lasciarono cadere nel vuoto per 90 metri. Cinque anni prima era morto per un tumore il marito di Annamaria e il papà dei tre figli, Francesco. La tragedia dell'A24, da quel giorno quella storia terribile è chiamata così.

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Una pattuglia della Stradale dell’Aquila vide l’Alfa 164 della famiglia ferma sulla corsia di emergenza. Gli agenti si avvicinarono e chiesero spiegazioni ma furono tranquillizzati da uno dei figli che gli disse che la madre soffriva di mal d'auto. Poco dopo i quattro si gettarono.



Dietro quel suicidio collettivo, accertò la polizia, una disastrosa situazione economica, con prestiti bancari e ipoteche che avevano raggiunto cifre miliardarie. Avventure imprenditoriali avviate soprattutto dal maggiore dei figli. E Forse nel suicidio collettivo giocò un ruolo di primo piano anche la malattia mentale della madre e il forte ascendente che la donna aveva sui tre figli.



 
Sabato 26 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:18

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