Tassista violentata, per Simone Borgese il pm nega gli arresti domiciliari, il giovane: «Sono pentito»

Tassista violentata, per Simone Borgese il pm nega gli arresti domiciliari, il giovane: «Sono pentito»
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Lunedì 25 Maggio 2015, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 21:59

Si è dichiarato ancora una volta pentito Simone Borgese accusato d'aver picchiato e violentato l'8 maggio scorso una tassista che lo aveva accompagnato a Ponte Galeria.

Questa mattina ancora una volta ha parlato del suo pentimento comparendo davanti al tribunale del Riesame al quale chiede quantomeno di essere mandato agli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Eugenio Albamonte ha però espresso parere negativo ricordando la gravità del fatto e che Borgese è al centro di un'altra indagine in seguito alla denuncia fatta da una minorenne che prossimamente sarà sentita nel corso di un incidente probatorio. L'avvocato che assiste Borgese ha comunque sollecitato la concessione almeno degli arresti domiciliari con l'applicazione a Borgese del braccialetto elettronico, arresti domiciliari che dovrebbe scontare presso l'abitazione della madre. Il tribunale si è riservato la decisione.

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