«Stuprò una minore», Borgese nei guai: nuove accuse per l'uomo che violentò la tassista

«Stuprò una minore», Borgese nei guai: nuove accuse per l'uomo che violentò la tassista
di Adelaide Pierucci
3 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Giugno 2015, 05:43 - Ultimo aggiornamento: 09:01

Tre uomini dietro la vetrata con fattezze simili. Trentenni, statura media, snelli, con barbetta. Il riconoscimento all'americana organizzato ieri a piazzale Clodio ha portato un'altra tegola per Simone Borgese, il giovane che la mattina dell'8 maggio abusò di una tassista a Piana Del Sole. La 17enne che a luglio fu inseguita in strada e palpeggiata in ascensore non ha avuto dubbi vedendo i tre. «È lui che tentò di violentarmi». Scartati gli altri due.

Il violentatore della tassista dovrà quindi rispondere dell'accusa di una nuova violenza sessuale che aggrava la sua posizione. Ed è probabile che presto avrà un nuovo confronto con un'altra tassista molestata: l'avrebbe terrorizzata masturbandosi durante la corsa con lei.

La minorenne assalita in ascensore, sempre a Piana del Sole, non si è limitata al riconoscimento. Assistita dall'avvocato Teresa Manente, presidente di Differenza Donna, ha raccontato, travolta da un senso di malessere, l'incontro da incubo. «Sento ancora la paura - ha detto al pm Eugenio Albamonte e al gip Flavia Costantini - Ero scesa dalla metro e lui mi ha seguita fino a casa. Ho pensato che per coincidenza dovesse entrare nello stesso portone, anche se aveva un fare sospetto. Ma in ascensore non ho avuto dubbi: mi ha assalita e palpeggiata. Ho urlato, lui è scappato. L'ho rincorso con il mio fidanzato allarmato dalle mie grida».

Giorni fa il Riesame aveva bocciato la richiesta di scarcerazione di Borgese. «La scelta della misura di massimo rigore è certamente giustificata» era stata la conclusione. Il collegio, presieduto da Filippo Steidl, ha definito «allarmanti» le modalità e le circostanze dell'abuso sulla tassista, a dimostrazione dell'elevata pericolosità sociale di Borgese che, per i giudici, non fu colto da un raptus, come lui disse, ma portò lucidamente la tassista in un posto isolato dove approfittò di lei in modo fortemente aggressivo e violento.

PERICOLOSITÀ SOCIALE

I giudici avevano considerato allarmante anche la personalità di Borgese, che risulta indagato oltre che per furto, calunnia, insolvenza fraudolenta, minacce, mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, violazione degli obblighi di assistenza familiare, anche per la violenza sessuale consumata in ipotesi a luglio 2014 sulla minorenne, e questo «che concorre a mettere in luce la totale incapacità del Borgese di controllare i propri istinti in materia sessuale». Lei lo riconobbe in una foto pubblicata dopo l'arresto. L'ipotesi ora è una prova.