Roma, il baratto è di moda: ecco lo "swap party"

Mercatino del baratto vintage
di Maria Lombardi
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Venerdì 11 Marzo 2016, 21:27 - Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 20:49

Il commercio amichevole: se tu dai una cosa a me, io poi  do una cosa a te. Come facevano i fenici con le stoffe  porpora e i bambini a scuola con le figurine Panini:  Mazzola in cambio di Rivera. Una stretta di mano, niente  scontrini. Adesso che i soldi sono di meno facciamo finta che non ci siano affatto, costretti a rinnegare l'euro  per tornare al pressappoco: vale più o meno tanto.  L'utilità come unico riferimento, si tiene quel che  serve, il resto al baratto.

Nulla si distrugge, tutto si ricicla e si piega alla legge del ri-uso, i vestiti come gli smartphone. Per gli swappisti romani sabato 12 marzo, dalle 10 alle 19, presso il Fleming Home, c’è il Fashion Swap Mom&Kids, un baratto di vestiti per le mamme, i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni. Un’occasione per svuotare gli armadi e riempirli con quel che serve, i vestiti che non troveranno dei nuovi “proprietari” verranno donati all’Associazione Salvamamme che aiuta le famiglie in difficoltà. Non servono soldi, al momento della consegna degli abiti si riceveranno gettoni simboli da utilizzare per gli ”acquisti”. Dallo shopping low-cost a quello a costo zero.

Ormai anche a Roma gli swap party sono sempre di più e i luoghi dello scambio si moltiplicano. Baratto di Testaccio è uno stand all'interno del nuovo Mercato di Testaccio (Box 56 - via Alessandro Volta, 1), dove si prendono e si lasciano borse vintage e abiti usati. Si ricicla anche nei locali e in occasione di eventi e aperitivi, lo spritz si soeseggia accanto all'angolo vintage. Si formano  gruppi di reciproco sostegno, come quello dei padri  separati: il carrozziere ripara l'auto al commercialista  in cambio della dichiarazione dei redditi. Il consumismo si trasforma o muore per overdose di consumi? Chissà, intanto si baratta.

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