Roma, «l'auto qui non può stare, la sposti»: automobilista aggredisce e sputa in faccia ai vigili

I fatti sono accaduti ieri mattina in via Portuense, all'incrocio con via Affogalasino. Durante l'attività di repressione di soste illecite, un agente appartenente al gruppo Marconi, ha invitato un automobilista, P.R. nato a Roma nel 1988, a spostare la sua smart parcheggiata sull'intersezione. Ignorando la disposizione l'uomo è sceso dal veicolo, rivolgendosi minaccioso verso l'agente con frasi di disprezzo, ingiuriose ed oltraggiose verso la Polizia Locale, rifiutando di fornire i documenti e le generalità. Gli agenti hanno quindi chiamato rinforzi e diffidato l'uomo a proseguire nel suo atteggiamento.

Durante la contesa, in quel momento piuttosto animata con urla ed insulti, è sopraggiunto un secondo uomo, P.A., poi risultato suo fratello, che ha iniziato anch'egli ad inveire sia contro l'agente che contro una sua collega, fino a sputare e spintonarla facendola cadere a terra. La lite è terminata con l'intervento di altre pattuglie, giunte immediatamente in ausilio, che hanno arrestato P.A. per violenza e resistenza alle forze dell'ordine. L'arrestato ha continuato nel suo atteggiamento violento anche all'interno degli uffici del gruppo, dove durante la redazione degli atti giudiziari ha tentato di scappare.

Due degli agenti sono ricorsi alle cure dei medici e ne avranno per 7 giorni. Al termine i due fratelli sono stati denunciati per oltraggio, rifiuto delle generalità e resistenza: uno dei due, resosi responsabile di violenza e lesioni, ha passato la notte in cella di sicurezza ed è comparso stamani davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.
Mercoledì 14 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 15-03-2018 10:43

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5 di 31 commenti presenti
2018-03-15 10:50:38
Una persona che si permette di mettere le mani addosso a chi in divisa sta cercando di far rispettare le leggi autorizza a supporre che si comporterebbe CON MOLTA PIU' AGGRESSIVITA' in caso di discussione con un cittadino normale, magari per ragioni di precedenza ad un incrocio. Il livello di inciviltà, di cattiveria e di aggressività che avvelena la nostra città ha molteplici radici ma dispiace constatare come sia peggiorato negli ultimi anni. Il fatto poi che abbiamo di fatto abolito il codice penale non aiuta....
2018-03-15 09:04:07
Noi siamo cresciuti guardando Holly & Benji, questi invece sono "cresciuti" guardando Gomorra, Suburra e Banda della Magliana... ci vuole un astrofisico per capirlo?
2018-03-15 08:24:10
Una cosa è certa in Italia ed in particolare a Roma le regole non le rispetta nessuno, vigili compresi. Ci si è talmente disabituati alle regole civili che quando sporadicamente qualcuno ce lo fa notare reagiamo con stizza e aggressività e ancor più spesso con indifferenza come se si avesse il diritto sacrosanto di fare come ci pare fregandosene degli altri. La colpa? in primis le famiglie e sono convinti che i loro figli hanno sempre ragione, la scuola che si volta sempre da un'atra parte per non avere grane, le istituzioni sempre assenti e spesso impreparate, incapaci di intendere che le regole vanno fatte rispettare sempre senza tolleranze, spesso dettate dalle inefficienze delle istituzioni, che quindi diventano inevitabilmente dei diritti acquisiti al trasgredire. Per concludere, se non si cambia testa saremo sempre più lontani dal vivere civile. Gli italiani dovrebbero imparare a reagire davanti alle prepotenze e alle cattive abitudini, alla cattiva educazione non subire sempre a testa bassa, sempre che siano in grado di capire... difficile percorso, ma la speranza non muore mai.
2018-03-14 20:50:02
Quando lo Stato riuscirà a far rispettare i propri agenti - e quindi se stesso - allora vorrà dire che qualcosa sta per cambiare. In Italia per ora impera il cattocomunismo per cui il reo deve essere perdonato e il gendarme è un servo sciocco.
2018-03-14 19:23:26
senza voler giustificare in alcun modo il comportamento dei personaggi descritti nell'articolo devo però evidenziare (a me è capitato pochi giorni fa) che spesso l'atteggiamento dei vigili ,più spesso vigilesse , è veramente arrogante tale da innescare anche in un automobilista calmo e misurato quale sono io delle reazioni non sempre consone. IO mi sono trattenuto ma ho fatto fatica. spesso la buona educazione fa difetto
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