Mafia Capitale: spese fuori bilancio, Ros in Comune a Roma

Mafia Capitale: spese fuori bilancio, Ros in Comune a Roma
di Simone Canettieri e Sara Menafra
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Venerdì 6 Marzo 2015, 05:43 - Ultimo aggiornamento: 08:16

Affidamenti diretti nel campo dei servizi sociali, che poi sono diventanti debiti fuori bilancio approvati dall'Aula Giulio Cesare lo scorso novembre con una manovra correttiva da 56 milioni di euro. Anche nelle pieghe di questi movimenti contabili sarebbero arrivati i tentacoli di Mafia Capitale. Ecco perché ieri è stata un'altra una giornata di sequestri di documenti: i Ros si sono presentati sia negli uffici della Ragioneria, a Palazzo Senatorio, sia in quelli di Largo Loria, sulla Cristoforo Colombo, dove c'è la sede della commissione bilancio del Campidoglio.

Due blitz con un unico scopo: capire se la cooperativa di Salvatore Buzzi, considerato il braccio economico di Mafia Capitale, abbia avuto benefici nell'ultima finanziaria approvata dalla giunta Marino. Magari proprio con l'escamotage dei debiti fuori bilancio, somme riservate alle urgenze non preventivabili durante l'anno per strade, ambiente e sociale. E cioè il fulcro della presunta holding criminale guidata da Buzzi e Carminati. La verifica corre parallela a quella sulla delibera 88, dedicata alla vendita degli immobili di proprietà del comune e di cui hanno beneficiato almeno tre sedi della Cooperativa 29 giugno, presieduta da Salvatore Buzzi e nella quale lo stesso nero Massimo Carminati avrebbe avuto un ruolo di leader occulto.

Ieri, i militari del Ros hanno sequestrato i verbali dello scorso novembre delle commissione congiunte bilancio-servizi sociali, ma il giorno prima, come si è appreso soltanto nelle ultime ore, avevano chiesto ed ottenuto tutti i verbali relativi alla nascita della delibera 88, dalle discussioni nelle commissioni fino al dibattito in aula: una verifica ampia che lascia intravedere la possibilità che il lavoro avviato dagli investigatori possa ampliarsi anche ad altri casi di vendite e affitti vantaggiosi, oltre a quelli dei quali hanno beneficiato Buzzi e Carminti.

Per quel che riguarda le acquisizioni nelle commissioni congiunte bilancio-servizi, sono quattro le sedute nel mirino per il 2014, anche se sono stati portati via gli atti degli ultimi tre anni di debiti fuori bilancio approvati. Si tratta di passaggi tecnici in cui la commissione bilancio prese atto dello sforamento delle spese da parte di un altro dipartimento, in questo caso quello dei Servizi sociali. E poi una volta dato il via libera la pratica passò in consiglio comunale per l'approvazione dell'aula, una decisione presa a fine novembre.

Pochi giorni prima che deflagrasse l'inchiesta Mafia Capitale. Il secondo blitz dei Ros non è sfuggito al sindaco Ignazio Marino: «Sono molto soddisfatto di questa incisività della Procura e delle forze dell'ordine». Marino commenta le indagini in corso con una stoccata al suo predecessore: «Con la giunta Alemanno la criminalità organizzata era riuscita ad occupare posizioni di vertice all'interno dell'amministrazione».

GLI AFFITTI

Di affidamenti fuori bilancio si parla anche nel libro «I Re di Roma» firmato dai giornalisti Lirio Abbate e Marco Lillo e da pochi giorni in libreria. Tra i tanti, spicca quello in favore di una società del fratello del capitano Francesco Totti. Riccardo, con la Immobiliare Ten, ha ricevuto 5 milioni di euro per l'affitto di appartamenti a canone concordato per immmigrati.