Sgombero a Roma, inchiesta Digos: «Associazione a delinquere, favorivano immigrazione clandestina»

Martedì 29 Agosto 2017 di Michela Allegri e Adelaide Pierucci
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Sopra il disegno elegante e stilizzato in primo piano, campeggia la scritta «Palazzo di Indipendenza». Una vera e propria brochure sponsorizzava il bed and breakfast abusivo di via Curtatone, nel centro di Roma, allestito con reception sempre attive in cui ritirare ticket da compilare per ottenere posti letto. Gli ospiti ricevevano anche badge personalizzati, autorizzati da un comitato interno di controllo.
 

 

L'INFORMATIVA
Lo stabile, occupato, per quattro anni ha funzionato come un albergo per clienti di passaggio e come alloggio fisso per alcune famiglie. I badge trovati all'interno dalla Digos sono l'ultima prova, che ha portato gli investigatori a ipotizzare in un'informativa l'associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ogni badge era corredato da nome, foto, riferimenti del permesso di soggiorno dell'occupante, piano e stanza. In basso, la firma del cliente e del referente del comitato direttivo. Gli accertamenti si concentreranno proprio sui componenti del comitato in questione, che gestivano incassi e presenze.

Il palazzo, sequestrato nel 2015 perché occupato da 200 persone capeggiate dai leader dei Movimenti per la casa, era una zona franca nel centro di Roma. Per quasi due anni lo sgombero è stato bloccato per motivi di sicurezza dalla Prefettura. Fino a giovedì, quando il blitz della polizia è sfociato in una guerriglia che ha portato all'arresto di 5 stranieri. All'interno dell'edificio sono state trovate anche bombole del gas, le stesse che gli occupanti hanno lanciato contro gli agenti.

IL VERTICE
Ieri, in Procura c'è stato un vertice tra la Digos e l'aggiunto Francesco Caporale. Il fascicolo, per il momento, è stato aperto solo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, mentre oggi scatterà la perquisizione del palazzo. Nello stabile si contano 400 presenze medie, per lo più di migranti irregolari. Gli inquirenti vogliono stabilire se in via Curtatone siano transitati ospiti sospetti, vista l'emergenza terrorismo, ma vogliono anche fare chiarezza sul racket dei posti letto che di solito accompagna le occupazioni.

Gli ospiti, infatti, sono spesso obbligati a pagare e a sottostare alle regole dei Movimenti. A Palazzo Indipendenza il prezzo era di 10 euro a notte per i clienti di passaggio. Per gli ospiti fissi era anche prevista l'opzione del subaffitto. Con il badge si poteva autorizzare l'ingresso di un «delegato», cioè un esterno, da schedare con foto e numero di permesso.

Ultimo aggiornamento: 16:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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