Roma/ Sgomberi, linea morbida di Comune e Regione: tensione con il Viminale

Giovedì 6 Settembre 2018 di Fabio Rossi

La linea soft di Virginia Raggi sulle occupazioni illegali di immobili - sgomberi solo dopo aver trovato le soluzioni alternative - alza la temperatura dei rapporti tra il Campidoglio e il Viminale che, con la sua ultima direttiva, ha chiesto invece un deciso giro di vite su questo fronte. Ma la frenata della sindaca è approdata ieri alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Paola Basilone, dove l'inquilina di Palazzo Senatorio, insieme all'assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre, ha affrontato il tema delle priorità.

NIENTE CASAPOUND
Sono 15 le occupazioni in cima all'agenda degli sgomberi - tra queste non c'è quella di CasaPound in via Napoleone III, richiamata più volte in questi giorni dall'opposizione di centrosinistra - con il primo intervento previsto per la fine della prossima settimana in via Raffaele Costi, a Tor Cervara, dove vivono circa 200 persone in maggioranza africani e rom. Quindi dovrebbe toccare all'edificio di via Carlo Felice, a due passi dalla basilica di San Giovanni e poi all'ex fabbrica di penicillina in via Tiburtina, a San Basilio. «La lista di priorità l'abbiamo stilata insieme alla prefettura già a gennaio di quest'anno - spiega Raggi - Abbiamo attivato un lavoro molto importante per individuare le modalità con cui coniugare le esigenze di legalità e di tutela dei proprietari con quelle del rispetto dei diritti della persona». La sindaca ricorda quindi che «assieme alla Prefettura stiamo attuando questa modalità soft, che consenta appunto di tenere insieme queste due esigenze».

LA TENSIONE
La linea del Campidoglio (e della Regione) allarga il solco con il ministero dell'Interno. «Gli occupanti in maggior parte non sono bisognosi ma furbi e violenti e sono irrispettosi di chi sta in fila educatamente da anni per una casa popolare - sottolinea Matteo Salvini - Quindi non si capisce perché all'occupante abusivo, non di necessità ma di furbizia, il sindaco debba garantire un'altra casa». E al Viminale non apprezzano la cautela della sindaca, facendo sapere che «chi si discosterà da quanto previsto dall'ultima direttiva sugli sgomberi se ne dovrà assumere le responsabilità politiche».

IL DOSSIER
Raggi annuncia la preparazione di un dossier sugli immobili della Capitale, da sottoporre al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nelle intenzioni dell'amministrazione capitolina ci sarebbe addirittura l'imposizione dell'Imu sulle case sfitte. Una misura che però è di competenza esclusiva del Governo e che all'interno della maggioranza vede già il netto parere contrario della Lega, perché si tratterebbe di un provvedimento di grave iniquità che penalizzerebbe l'intero settore. Il Campidoglio sta lavorando anche al riutilizzo di alcune caserme dismesse per l'housing sociale, in stretta collaborazione con il ministero della Difesa.

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre, 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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