Sapienza, ecco i laboratori hi-tech. Il Rettore: «Cambiamento epocale»

Sapienza, ecco i laboratori hi-tech. Il Rettore: «Cambiamento epocale»
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Mercoledì 1 Agosto 2018, 12:04 - Ultimo aggiornamento: 4 Agosto, 00:34

Studiare medicina come mai prima, anche grazie agli Skill Labs appena inaugurati e dedicati all’emergenza: è la nuova opportunità offerta alla platea di circa 20mila tra studenti e specializzandi che ogni anno frequentano i policlinici universitari della Sapienza. Varcata la soglia dei laboratori si entra in ambienti insonorizzati, ci si muove tra monitor, pazienti virtuali e manichini intelligenti che rispondono alle azioni in modo realistico, lamentandosi e lasciando i tracciati dei parametri vitali su monitor analoghi a quelli che gli aspiranti medici troveranno in corsia.
Ancora, ci sono attrezzature per compiere manovre di primo soccorso come intubazioni in condizioni di traumi gravi e un simulatore dedicato alla laparoscopia, che consente di suturare tessuti interni seguendo sul monitor quello che succede negli organi del paziente. «Il valore aggiunto di questa esperienza - spiega Valentina, appena uscita dal laboratorio - è che qui posso ritrovare il contesto in cui da medico poi mi troverò a operare: la sala parto ad esempio è ricostruita con la postazione per la partoriente, le luci, il tavolo pediatrico. Insomma l’addestramento presso questo laboratorio mi prepara ad affrontare le situazioni reali con maggiore sicurezza». Un passo che cambia il paradigma nella formazione del medico. «Dobbiamo tenere presente che oggi abbiamo bisogno di persone in grado di confrontarsi a livello internazionale con esperti di altre discipline e farsi carico delle crisi e delle emergenze - spiega il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio - e le tecnologie che abbiamo messo a disposizione degli studenti rispondono a questo obiettivo».
In quest’ottica si pone la tavola anatomica digitale da 65 pollici, l’unica presente in Italia; non solo perché propone la visualizzazione in 3d organi interni e facilita la comprensione delle conoscenze anatomiche, ma anche perché le immagini sono quelle reali raccolte in cloud da centri medici sparsi in tutto il mondo, e crea una rete di conoscenze preziosissima sia da un punto di vista clinico che scientifico e traslazionale. Gli Skill Labs sono solo un tassello del percorso di rinnovamento che ha riguardato le diverse aree di insegnamento e che si è avvalso del contributo della Fondazione Roma, con il potenziamento e l’automazione delle biblioteche, la creazione di sale multimediali in varie facoltà, un sistema interattivo e che si avvale delle potenzialità offerte dalle realtà immersive. Insomma, per usare le parole del Rettore Gaudio: «un cambiamento epocale per la didattica»
 

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