Ros smantella cellula terroristica: formava jihadisti fai da te attraverso il web

Ros smantella cellula terroristica: formava jihadisti fai da te attraverso il web
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Mercoledì 1 Luglio 2015, 16:48

Una cellula qaedista attiva sul web specializzata nella formazione del «terrorista fai da te». È quella che hanno smantellato i carabinieri del Ros nell'ambito dell'indagine denominata «Jweb 7», «la prima in Italia riguardante uno dei forum affiliati ad al-Qaida».

In manette sono finiti il tunisino Ahmed Masseoudi, di 29 anni, e il marocchino Abderrahim El Khalfi (37), il primo residente in passato con la famiglia a Guidonia Montecelio, alle porte di Roma (il padre ha prestato servizio all'ambasciata tunisina) e l'altro nella capitale. Il terzo indagato, già detenuto in Marocco per reati di terrorismo, è il marocchino Mohammed Majene, di 27 anni. Sono tutti accusati di associazione con finalità di terrorismo internazionale.

I carabinieri sostengono che la cellula terroristica «si proponeva anche la pianificazione ed esecuzione di atti terroristici in Italia e in Nord Africa» (nel 2012 è stato sventato un attentato al Mawazine Festival di Rabat), anche se il gip di Roma, nell'ordinanza di custodia cautelare, precisa che allo stato «non è emerso» che i membri dell'associazione «abbiano progettato, o espresso l'intenzione, di compiere un attentato terroristico, in Italia o in altri Paesi». Ma ciò solo perchè questa possibilità «non è stata ancora presa in considerazione»: un'eventualità che il giudice ritiene molto probabile, perchè i membri dell'associazione sono risultati «alacremente impegnati in una serie di attività, collegate soprattutto alla gestione del loro forum su internet, direttamente collegate a un progetto che ha nel terrorismo il suo principale strumento di realizzazione».

Nel mirino del Ros è finito in particolare il forum gestito dagli indagati, «i7ur». Un acronimo arabo che è tutto un programma: sta per «Ashak al-Hur», in italiano «Amanti delle vergini», «denominazione - dicono gli investigatori - fortemente simbolica, in quanto le Hur sono le vergini assegnate in Paradiso ai martiri morti in battaglia». Un forum finalizzato a «diffondere l'ideologia di al-Qaida per formare nuovi proseliti, avviandoli ad un percorso di radicalizzazione che dovrebbe concludersi con la decisione a partecipare attivamente alla jihad violenta, ad esempio arruolandosi in un'organizzazione terroristica, partendo per una delle zone di guerra, oppure compiendo autonomamente attentati nei Paesi occidentali».

È proprio quest'ultimo l'aspetto su cui si sono concentrati gli investigatori. Si tratta del fenomeno, che preoccupa molto gli uomini dell'antiterrorismo, dei cosiddetti 'lupi solitarì e dei terroristi 'homegrown'. In questo contesto, oltre a pubblicare molti numeri della rivista in inglese «Inspire», realizzata da «al-Qaida nella Penisola Arabica» proprio per promuovere la strategia terroristica dei «lupi solitari», gli organizzatori del forum facevano leva soprattutto sull'effetto provocato dagli attentati terroristici più clamorosi - fino a quelli recenti in Francia - per enfatizzare l'importanza della «jihad individuale», di cui questi attentati erano un «lodevole esempio». «Viene così riproposta la tesi - sottolineano i carabinieri del Ros - secondo cui la scelta migliore per chi vuole compiere la jihad è restare nei Paesi occidentali e compiere atti terroristici, il cui effetto è di gran lunga superiore ad eventuali azioni nei teatri di conflitto».

Riguardo ai ruoli degli arrestati, Ahmed Masseoudi amministrava e coordinava le attività del sito, mentre El Khalfi (nella cui abitazione romana sono state sequestrate alcune armi bianche, tra cui un paio di scimitarre), era «addetto a specifiche sezioni del sito, provvedendo anche alle spese di finanziamento». Il terzo indagato - Mohammed Majene, detenuto in Marocco - era di fatto «l'ideologo del forum e autore di documenti molto noti tra i simpatizzanti di al-Qaida, pubblicati in altri siti jihadisti». Nell'ordinanza di custodia cautelare viene citato anche, tra gli organizzatori dell'associazione terroristica, l'algerino di 19 anni Khaled Amroune, morto in combattimento in Siria nel gennaio 2013. Altre dieci persone, facenti parte dell'organizzazione e residenti in Paesi del Nord Africa e Medio Oriente, sono in corso di identificazione, così come numerosissimi membri del forum, residenti in tutto il mondo, dall'Islanda agli Stati Uniti (molti gli europei).

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