ROMA

Roma, Il parco dei tulipani appena aperto già devastato: strappati 8mila fiori

Martedì 3 Aprile 2018 di Alessandro Di Liegro
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Parlano d'amore i tulipan, cantava il Trio Lescano. C'è stato qualcuno, però, che è rimasto sordo all'amabile richiamo dei fiori e ha vandalizzato più di 8000 esemplari nei primi due giorni di apertura del TuliPark - Roma di via della Giustiniana. «Qui ci sono oltre 50 filari che si estendono dai 60 agli 80 metri - racconta Davide Votadoro, responsabile del TuliPark insieme ai fratelli Filippo e Gaetano - e ogni giorno, finora, abbiamo contato almeno 80 tulipani strappati e rovinati per filare». Nell'area di 15mila metri quadri a Prima Porta, vi sono almeno 300mila tulipani per 75 varietà. Sarà stato il sapore d'Olanda o la novità florovivaistica, fatto sta che dal giorno dell'inaugurazione, lo scorso 30 marzo, sono stati in moltissimi visitatori e curiosi che hanno favorito della formula u-pick, ovvero, prendere i tulipani preferiti e pagarli 1.50 euro all'uscita. Il biglietto d'ingresso già prevede la scelta di 2 tulipani da portare via.



«Abbiamo visto che molte persone strappavano i tulipani, vedevano se aveva il bulbo oppure no, e lo cercavano di ripiantare senza le radici. Così facendo però i fiori muoiono se non messi subito in acqua - afferma Votadoro - Altri invece, prendevano un fiore e se il colore non gli piaceva lo rimettevano via. Per non parlare dei bambini che saltavano nei filari calpestando e rovinando i fiori».

I CARTELLI
Eppure, proseguono i responsabili, dei cartelli all'ingresso spiegano la procedura corretta di raccolta dei tulipani, così come a disposizione dei visitatori vi sono delle guide che aiutano nella scelta e nella raccolta dei fiori, per evitare di sciuparli o di romperli. «Nel caso fosse stato colto un fiore con il bulbo, avevamo chiesto di andare in uno dei nostri gazebo e farseli tagliare - continua Votadoro, che il giorno di Pasqua ha postato sulla pagina Fb di TuliPark un post che trasudava delusione - invece abbiamo perso 4000 tulipani al giorno» che, moltiplicandoli per il costo di un euro e mezzo, rappresentano una consistente perdita. Da qui la decisione, come evidenziato anche nel post sui social, di recidere i fiori e di vietare ai visitatori di portare i bulbi a casa: «Siamo stati costretti. Li abbiamo tutti recisi e a casa hanno portato solo i tulipani - conclude Votadoro - com'è giusto che sia. In buona fede lasciavamo che i clienti portassero via anche i bulbi, qualora li avessero trovati. Sbagliavamo».

  Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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