Roma, allarme Tbc: due casi in una scuola media di Monteverde

Roma, allarme Tbc: due casi in una scuola media di Monteverde
di Alessia Marani
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Domenica 1 Aprile 2018, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 2 Aprile, 14:15


Una professoressa e un alunno dell'ex Morandi, la scuola media statale dell'istituto comprensivo Mario Lodi ai Colli Portuensi hanno contratto la tubercolosi. Nell'istituto monteverdino è stato avviato dapprima uno screening in larga scala sui 350 alunni e sul corpo insegnante per verificare eventuali reazioni al test di Mantoux, quindi è iniziata la profilassi per i pochi, adulti e adolescenti, che sono risultati «positivi» o «falso positivi». L'allarme rosso è scattato il 5 febbraio quando alla direzione scolastica del plesso di via D'Avarna è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della Asl Rm 3, a sua volta allertata dall'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani presso cui la docente era stata ricoverata. Anche un suo alunno ha accusato i sintomi e ha contratto la Tbc ma nella forma iniziale. «È stato preso per tempo», dicono a scuola. Lo studente, ricoverato all'ospedale Bambino Gesù è già tornato a casa, senza conseguenze. Anche l'insegnante ora è a casa ed è in via di ripresa.

LE INFORMAZIONI
La notizia è trapelata solo ora. Preoccupati i papà e le mamme di Monteverde, a quanto pare anche in un liceo di Bravetta, quartiere della porta accanto, a Natale si erano verificati dei casi di Tbc e la scuola aveva emesso circolari ad hoc per informare i genitori. L'informazione, comunque, all'interno dell'istituto dei Colli Portuensi non sarebbe mancata. «Non abbiamo nascosto nulla - spiega il preside Roberto Tassani - anzi. Ci sono stati incontri con la dottoressa della Asl che è intervenuta anche in un Consiglio di istituto. Possiamo dire che la situazione ora è definitivamente sotto controllo». Sempre la Asl avrebbe parlato di una «certa recrudescenza della malattia» nella Capitale e quella di Monteverde appunto non sarebbe l'unica scuola interessata.
Secondo alcune mamme la professoressa contagiata avrebbe contratto la malattia durante un viaggio all'estero, circostanza però non verificata. Nella profilassi gli insegnanti e gli assistenti scolastici sono stati seguiti dai medici dello Spallanzani, gli studenti, tutti tra gli 11 e i 14 anni, dai sanitari dell'ospedale pediatrico del Gianicolo.

alessia.marani@ilmessaggero.it
 

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