ROMA

Roma, 38enne assistente sanitario si suicida gettandosi dal ponte di Ariccia

Giovedì 31 Marzo 2016
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Ancora un tragico volo dal ponte monumentale di Ariccia. Ieri sera, poco prima della mezzanotte, una comitiva di ragazzi romani ha notato un uomo scavalcare il muretto e salire sulla rete protettiva del ponte. I giovani si sono fermati e hanno provato a trattenere l'uomo parlandogli in attesa dell'arrivo di carabinieri, vigili del fuoco e 118. Ma non c'è stato nulla da fare: dopo alcuni minuti di esitazione l'uomo si è lasciato cadere nel vuoto per circa 60 metri nel sottostante bosco del ponte monumentale. All'arrivo dei soccorritori il corpo del 38enne di Grottaferrata era ormai privo di vita in mezzo alla folta vegetazione del sottostante Parco Chigi.
 

L'uomo, Francesco Rosato, 38 anni, lavorava come assistente socio sanitario presso il centro per disabili Eugenio Litta di Grottaferrata, dove era conosciuto come un valido e onesto lavoratore, amante della musica. Non sembra avesse mai dato segni di sconforto negli ultimi periodi, tanto che chi lo conosceva è incredulo alla notizia dell'estremo gesto. L'uomo lascia i genitori, una sorella più piccola e la fidanzata. La salma è stata trasportata alle prime ore del mattino presso la camera mortuaria dell'ospedale di Albano a disposzione dei familiari.

Ieri sera Francesco era uscito da solo con la sua auto e probabilmente dopo cena ha raggiunto Ariccia, dopo aver parcheggiato e lasciato un breve biglietto di addìo diretto ai familiari si è diretto verso il ponte e si è gettato nel vuoto dopo alcuni minuti di conversazione con i quattro giovani romani che si sono fermati con la loro auto dopo aver visto l'uomo in piedi sulle reti del ponte. Sul posto si sono recati i carabinieri della locale stazione che hanno svolto tutte le indagini necessarie, avvisato la procura di Velletri e i familiari che si sono immediatamente recati sul posto.
 

Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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