Roma, scoperta la scuola di ladri per baby rom

Giovedì 17 Agosto 2017 di Elena Panarella
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Un vero e proprio corso di formazione per insegnare ai giovanissimi rom le principali tecniche di furto e per affinarne le loro abilità è stato scoperto dai carabinieri del Nucleo Radiomobile durante i controlli sul territorio. L'insegnate, un 14enne di origini serbe, mostrava direttamente sul campo alla sue allieve le tecniche più veloci ed efficaci. Considerato un vero e proprio mago del furto d'appartamento, dava lezioni a due ragazzine di 9 e 12 anni (tutti provenienti dal campo di Tor Bella Monaca) su come aprire le porte e rubare nelle case.

LA SORPRESA
Il «topo d'appartamento», nonostante la sua giovane età, vanta un curriculum tale da poter insegnare il mestiere alle nuove leve: così, nel tardo pomeriggio di martedì, la «scuola di ladri» è entrata in azione in via Portuense a due passi da viale Trastevere e Largo Toja (dove inizia il mercato di Porta Portese la domenica). Evidentemente durante il «tirocinio» qualcosa è andato storto e il proprietario della casa, un cittadino filippino, li ha scoperti e messi in fuga, allertando il 112. I carabinieri del Nucleo Radiomobile sono riusciti ad intercettare i tre nomadi a poca distanza dalla casa. In base al numero di fermi o arresti, quella di borseggiare o rubare negli appartamenti è diventata una materia scolastica. I ragazzini, tra i 10 e i 12 anni, sono abilissimi nel borseggio e le prove si trovano nei cestini dei rifiuti di mezza Roma e ancor di più in quelli accanto alle metropolitane, spesso pieni di portafogli. Vuoti.

LA CASA FAMIGLIA
Il 14enne è stato arrestato e portato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre le due minorenni, non imputabili, sono state affidate ad una casa famiglia della Capitale. Nella notte, invece, i Carabinieri della Stazione Roma Bravetta hanno denunciato a piede libero un cittadino del Gambia di 25 anni, domiciliato in un Centro di Accoglienza di largo Perassi, con l'accusa di possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli. Il ragazzo, intorno alle 3, è stato notato mentre si aggirava, in atteggiamento fortemente sospetto considerata l'ora, nei pressi di un palazzo di piazza degli Estensi. Alla vista dei carabinieri ha tentato goffamente di nascondere qualcosa in una valigia che aveva con sé: all'atto del controllo, i militari hanno scoperto nel bagaglio un martello, un grosso cacciavite e un piccone. Tutti gli arnesi sono stati sequestrati.

elena.panarella@ilmessaggero.it
 

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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