Roma, schianto in tangenziale fra auto e moto: morto un poliziotto

di Marco De Risi
Incidente mortale ieri pomeriggio sulla tangenziale Est, nei pressi dell'uscita per viale Etiopia, in direzione stadio Olimpico. A scontrarsi sono stati una Ford e una Suzuki. Il conducente della moto, il 45enne Gianluca De Santis, un ispettore della polizia di Stato in servizio alla Questura di Roma, è morto dopo essersi schiantato contro il guardrail. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale del II gruppo Parioli per ricostruire l'accaduto.
 
 

I SOCCORSI
A quanto si è appreso l'automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi. La Tangenziale è stata chiusa all'altezza del ponte delle Valli. Traffico paralizzato in entrambe le direzioni. La dinamica è ancora tutta da chiarire. Sul posto sono accorsi (appena appresa la notizia) molti colleghi che hanno condiviso con lui anni di strada e investigazioni.

LE INVESTIGAZIONI È morto in sella alla sua Suzuky enduro sulla Tangenziale. Una morte beffarda che forse si sarebbe potuta evitare. Il poliziotto, ha sbattuto contro il guardrail che in quel punto è più tagliente e affilato di una lama. In questo modo gli è stata recisa la femorale. Pochi istanti e Gianluca è morto dissanguato sull'asfalto. Lascia la moglie e due figli piccoli. Ieri sera sul luogo dell'incidente mortale sono accorsi decine di poliziotti e funzionari. Scene di commozione profonda. E' probabile che si aprirà un'inchiesta sul guardrail killer che è costato la vita al 45enne. Scene di dolore fortissimo fra gli amici ed i parenti. «Non mi sembra vero - dice disperato un amico e collega -. Proprio questa mattina abbiamo preso il caffè insieme in Questura. Lui calmo e buono come sempre». «Aveva lavorato con noi delle volanti - racconta in lacrime una poliziotta - lui faceva parte dell'equipaggio della mitica volante 6». Un poliziotto a tutto tondo Gianluca ricordato per le sue doti umane e per i suoi bellissimi occhi celesti. Da molti anni faceva parte del pool investigativo della sezione Omicidi. Anche al suo intuito si devono le decine di soluzioni di veri e propri gialli. Quando poteva si recava in bici al laghetto di Tor di Quinto con i suoi due figli che «erano la luce dei suoi occhi». Il capo della squadra mobile, Luigi Silipo si è recato sul posto così come il vice dirigente Andrea Di Giannantonio che l'aveva avuto come suo uomo alla Omicidi. Alcune settimane, fa sempre la Tangenziale Est, venne chiusa per dei lavori che riguardavano la messa in sicurezza del guardrail all'altezza di via Prenestina a seguito di un incidente che aveva visto il ribaltamento di un furgone in direzione nord. E proprio ieri sotto accusa è finito un guardrail.
 
Sabato 13 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15-01-2018 08:09

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5 di 9 commenti presenti
2018-01-17 09:29:12
Sono anni che si parla di guardrail più sicuri per i motociclisti e poi si continua a morire in una maniera assurda. Non capisco perché i bordi debbano essere realizzati così grossolanamente, penso basterebbe rivestirli di plastica o meglio ancora di gomma spessa per ridurre i rischi degli impatti contro di essi.
2018-01-14 16:26:30
certo se il guardrail è il fattore di maggior causa della morte è una responsabilità enorme per chi è preposto a curare la sicurezza delle strade . aggiungerei che altri pericoli similari arrivano dalla conformazione di alcuni veicoli tipo carro attrezzi che nella parte posteriore hanno due ghiliottine sporgenti . ma l'ho notato solo Io ? è un invito agli organi di stampa di promuovere una campagna per la sicurezza sia relativa ai guardrail, sia alla conformazione dei Veicoli.
2018-01-14 16:18:36
Fino a che si continua a incolpare degli incidenti la velocità e non si individueranno gli altri fattori come la pericolosità delle infrastrutture, si continuerà a morire sulla strada.
2018-01-14 16:14:28
Il ruolo e la responsabilità delle infrastrutture e quindi del Ministero Infrastrutture e dell'ANAS nella dinamica di tantissimi incidenti stradali viene ad essere sempre colpevolmente sottaciuto, per Dio! Tantissime strade sono illegali, per la presenza di alberi a distanza irregolare, per la segnaletica nascosta , per le buche e dissesti vari. E' tempo per trascinare in tibunale non gli enti impersonalmente ma le persone fisiche che tali enti rappresentano.
2018-01-14 15:14:12
Ci passo speso con la moto li, quando cerchi di andare piano le macchine ti fanno il pelo, lo fanno.pure a posto(quando non c'e traffico). Chi al telefono, e poi corrono un po tutti. R.I.P.
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