Roma, due scippi al giorno sull'autobus per San Pietro: il bus più pericoloso è il 64

Roma, due scippi al giorno sull'autobus per San Pietro: il bus più pericoloso è il 64
di Ilario Filippone
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Lunedì 12 Ottobre 2015, 03:41 - Ultimo aggiornamento: 22:48
Ci sono giorni in cui li fanno scendere alla prima fermata e altri in cui riescono a confondersi nella calca. Sono i borseggiatori del bus 64, il pullman più saccheggiato di Roma. Si parte da piazza Cinquecento, la corsa finisce a San Pietro. Qui, una schiera di ladruncoli si aggira tra i passeggeri in cerca di un guadagno facile.

Alcuni sono algerini, altri rom che provengono dal campo nomadi di Aprilia. Carabinieri e polizia sono corsi ai ripari. Ogni giorno, agenti e militari dell'Arma si muovono in borghese per mandarne in prigione qualcuno. E' la resa dei conti dopo anni e anni di vacche grasse. E' finita la giostra dei furti e degli scippi consumati alla luce del sole e rimasti impuniti.



IL WEEK END

Gli ultimi arresti sono avvenuti tra sabato e domenica: due algerini sono finiti in manette per aver sfilato il portafoglio a due turiste. Le vittime sono una donna statunitense e una ragazza tedesca. «Viaggiamo stipati come sardine, così è facile» dice Valerio, un passato da insegnante. Flavia ha cinquanta anni e fa l'impiegata. Ancora ricorda un pomeriggio di cinque anni fa. Assistette a uno scippo. Il malvivente è entrato in azione in via Nazionale. «Quando la vecchietta stava per scendere – racconta – l'ha aggredita ed è fuggito con la borsa». Di certo, passerà alla storia come il mezzo pubblico più famigerato della Capitale, tanto da essere finito nel mirino del governo britannico.



GLI STRANIERI

Per il Foreign office, è questo l'autobus più rischioso di Roma: un pericolo ambulante, dove, il più delle volte, a vincere sono i borseggiatori. «Fate attenzione sui mezzi pubblici e nelle aree affollate a Roma, soprattutto attorno alla stazione principale di Termini e sul bus 64» è stato l'allarme lanciato dal ministro degli Esteri inglese. «Attenzione anche ai taxi – ha scritto ancora il Foreign Office - usate solo quelli autorizzati, che hanno la scritta luminosa sul tettuccio, e accertatevi che il tassametro sia stato resettato prima di salire a bordo». L'ormai ex sindaco Ignazio Marino ha risposto a stretto giro: «L'indicazione sui pericoli per i turisti del Regno Unito in vacanza a Roma è fuorviante e falsa. In realtà, come ho già segnalato l'anno scorso all'ambasciatore della Gran Bretagna in Italia, esistono dati internazionali e inconfutabili che dimostrano che Londra è assai più pericolosa di Roma». Il Comando provinciale dell'Arma ha snocciolato un po' di numeri: nell'ultimo mese, sarebbero 30 gli arresti. Altri 25 minori sarebbero stati colti in flagranza e segnalati.

I più esposti sono i turisti: «Sono i più ingenui», spiega Francesco. Come se non bastasse, qualcuno ha definito il 64 la “linea hard”, cioè quella maggiormente battuta da maniaci e pervertiti. Lo scorso agosto, una studentessa tedesca in gita con la classe è stata palpeggiata tra la gente. Per avvicinarsi alla ragazzina, una minorenne, il maniaco si è fatto largo tra i passeggeri. Lei ha sentito le mani dell'uomo scivolare sui suoi fianchi, ma è rimasta in silenzio per la vergogna. Tutto si è consumato all'ora di pranzo: quando è scesa dal mezzo pubblico, la sedicenne ha mostrato i segni della violenza all'insegnante, così è scattata la denuncia.

La ragazzina ha spiegato ai carabinieri di piazza Venezia di non aver chiesto aiuto perché «sensibilmente imbarazzata». Qualche giorno dopo, è toccato a un maestro di musica, arrestato per lo stesso reato. Ogni domenica, Ivano va a far visita alla madre: «Estate, primavera, inverno, autunno, su questo bus è sempre un'avventura. Si viaggia incollati gli uni agli altri. Stretti così chi si accorge dei maniaci?».



LE SOLUZIONI

Il problema, per lui, è di facile soluzione: «Il bus è sempre stracolmo - si lamenta - andrebbero aumentate le corse. Il 64 attraversa il centro storico, è ovvio che si riempia di gente. Roma si svuota solo ad agosto». Gabriella, commessa, è la più asciutta. Prende l'autobus da una vita: «Che il 64 sia il mezzo più maledetto – afferma- è risaputo. C'è sempre caos, soprattutto al mattino. A una mia amica, proprio qualche giorno fa, hanno rubato il portafoglio. Un signore, inoltre, è stato derubato proprio mentre io ero a bordo. L'autista ha provato a chiudere le porte, ma il ladro è stato più lesto. In questa bolgia, puoi non accorgerti che ti stanno sfilando il portafoglio».

Ilario Filippone

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