Roma, un altro caso di violenza a scuola: arrestato professore del liceo Massimo

di Michela Allegri
Le lezioni private all'interno del liceo si erano trasformate in un corteggiamento sfrenato. Avances nei confronti di una studentessa quindicenne, diventate abusi, per la procura. Approcci spinti che, ora, portano in carcere Massimo De Angelis, 52 anni, professore di lettere all'istituto Massimo di Roma. È stato arrestato questa mattina per violenza sessuale su un'alunna, studentessa al ginnasio della prestigiosa scuola. Il docente insegna alle medie, ma spesso lavora anche per dare ripetizioni ai ragazzi delle superiori. Dalle indagini degli agenti del commissariato Viminale, coordinati da Giovanna Petrocca, è emerso che il docente aveva conosciuto la vittima proprio in questo contesto.
 
 

La ragazzina, ascoltata dal pm Stefano Pizza in audizione protetta, ha raccontato che il professore avrebbe iniziato a lusingarla con complimenti estetici, spingendosi poi fino a baciarla e a toccarla e arrivando addirittura a ottenere un rapporto orale. L'alunna, turbata, ha detto di aver cercato di allontanarsi dall'insegnante. Lui, però, avrebbe continuato a cercarla. Ad accorgersi di quel legame morboso, il padre della ragazzina: poco prima di Natale ha intercettato un messaggio sul cellulare della figlia. La minore ha raccontato ogni cosa ai genitori, che hanno sporto denuncia. Gli investigatori hanno sequestrato telefonini e computer del professore
Martedì 16 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17-01-2018 07:39

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5 di 27 commenti presenti
2018-01-18 01:52:06
L'uso scorretto di questa tecnologia di comunicazione ha portato un comportamento non razionale soprattutto nell'ambiente scolastico. Negli anni '90 (quando ancora la diffusione di telefoni cellulari era appena agli esordi tra gli adolescenti) era molto netta la separazione di ruoli tra insegnante e studente e soprattutto non esistevano significative possibilitĂ  di ricatto tra studenti.
2018-01-17 07:34:29
perchè non dire che il Massimo è un Istituto gestito da gesuiti? per non fare torto a Bergoglio-gesuita?
2018-01-17 06:06:20
Non voglio difendere questo personaggio ma non capisco perché alcune volte come in questo caso viene pubblicata la foto nome e cognome, mentre in altri casi, sempre per reati gravi non si dice nulla, al massimo le iniziali.
2018-01-16 23:41:49
Sbatti il mostro in prima pagina, poi magari si verrà a sapere che è innocente, intanto vita rovinata
2018-01-17 13:02:28
e la vita di quella bambina non conta nulla?
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