Comune, il giallo dei pass scaduti: auto dei dipendenti con tagliandi "car-pooling" non validi da 3 anni

Comune, il giallo dei pass scaduti: auto dei dipendenti con tagliandi "car-pooling" non validi da 3 anni
di Elena Panarella
3 Minuti di Lettura
Giovedì 20 Novembre 2014, 06:03 - Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 09:31

Parcheggiare coi pass scaduti, a due passi dal Comune. Sono decine le auto di dipendenti comunali con il permesso Ztl scaduto da anni.

Sembra un'assurdità, soprattutto in questo periodo, con la città sotto i riflettori con il sindaco Ignazio Marino impegnato in giornate difficili proprio a causa di un permesso per la Ztl non rinnovato. O dopo il caso delle auto dei vigili urbani in circolazione con i contrassegni dell'assicurazione, anche questi scaduti. Il tutto condito (ma solo per i cittadini) da una decina di pattuglie sguinzagliate dal Comando dei vigili, con installato lo street control (multe a raffica), per stanare a ripetizione i furbetti della sosta, ma non evidentemente quelli del pass scaduto. Questa volta a circolare, e parcheggiare, l'auto con il contrassegno scaduto (anche 3 anni fa) non è più la Panda rossa del primo cittadino, ma quella di alcuni dipendenti comunali. Che per raggiungere il posto di lavoro e parcheggiare nell'area accanto al Vittoriano seguendo le regole del car pooling, ovvero degli spostamenti di più persone sulla stessa auto - sulla base delle quali è stato rilasciato il permesso - devono seguire percorso prestabilito. Così, almeno, recita il permesso: «Accesso ai varchi di via del Teatro Marcello o di largo Corrado Ricci per raggiungere il parcheggio tariffato di via dei Fori Imperiali». Con tanto di timbro del Gabinetto del sindaco.

AL VITTORIANO

È sufficiente farsi un giro ai piedi del Monte Capitolino (Mons Capitolinus), uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, per rendersi conto che molte delle auto in sosta, a due passi dai blocchi dei vigili urbani su via dei Fori Imperiali, esibiscono in bella mostra sul cruscotto un pass scaduto due o tre anni fa. Si saranno forse dimenticati tutti insieme di posizionare i nuovi permessi? Potrebbe essere. Ma soprattutto viene da chiedersi: com'è possibile raggiungere piazza Venezia senza essere fermati dalla municipale o senza essere multati dagli occhi elettronici? La risposta: resta il giallo. Di sicuro, alla gente comune che entra nella Ztl con un permesso (anche car pooling) scaduto, sarebbero arrivati una valanga di verbali. E, in tre anni di arretrati, le somme non sarebbero certo irrisorie. E chi paga?

I GRUPPI

Molti di questi pass scaduti, per circolare in centro, sono proprio quelli che l'Amministrazione ha messo a punto per abbattere i costi per i dipendenti. E cioè: il servizio car pooling. Condividere con un collega l'automobile, la moto o lo scooter vuol dire dividere i costi dello spostamento casa - lavoro. Il servizio previsto per gli impiegati comunali con sede lavorativa in Campidoglio che mettano a disposizione la propria auto privata per almeno altri due colleghi che abitano nello stesso Municipio avrà pure le sue belle intenzioni a patto che le condizioni a distanza di anni siano le stesse. Come funziona? Gli interessati possono presentare la domanda all'Ufficio di Gabinetto del Sindaco, in cui andranno evidenziati i vari elementi che caratterizzeranno il trasporto condiviso (auto, tragitto, ecc.). La pratica passata quindi all'Ufficio car pooling dell'Amministrazione addetto al rilascio del contrassegno che consente di parcheggiare su via dei Fori Imperiali, in appositi spazi riservati alla sosta. Molti, nello stesso pass, hanno inserite anche tre o quattro targhe. Ma resta il fatto che un permesso scaduto, è scaduto e basta.