Roma, ucciso dopo inseguimento sul Gra, sentenza ribaltata: poliziotto condannato a 8 mesi

Mercoledì 18 Luglio 2018
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Roma, ucciso dopo inseguimento sul Gra, sentenza ribaltata: poliziotto condannato a 8 mesi

Sentenza ribaltata in appello per la vicenda della morte di Bernardino Budroni, il giovane romano ucciso in un inseguimento con le forze dell'ordine sul Gra di Roma. La prima Corte d'appello ha condannato a 8 mesi di reclusione Michele Paone, l'agente di polizia che sparò e uccise Budroni, che fuggiva dalla polizia chiamata dalla ex fidanzata che lo accusava di stalking. In primo grado Paone era stata assolto, con la formula perché il fatto non costituisce reato. Oggi, in appello è arrivata la condanna.
 

 

In primo grado Paone era stato assolto avendo ritenuto il giudice monocratico che quell'azione era stata «adeguata e proporzionata» all'«entità della situazione». Oggi la condanna per una composizione di reati complessa, ovvero per omicidio colposo con eccesso colposo dell'uso legittimo delle armi putativo e per un evento diverso da quello voluto.

Quella notte tra il 29 e il 30 luglio del 2011, Budroni, 40 anni, già denunciato per stalking, si era presentato a casa della sua ex, nel quartiere Tuscolano, in preda alla gelosia finendo per distruggere il portone di casa e l'ascensore dell'edificio. All'arrivo della volante, provò a fuggire cercando di investire anche un agente. Sul Raccordo la sua corsa finì quando uno degli agenti lo colpì mortalmente al fianco. 

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