Roma, lo spaccio sulla balconata di via Giolitti: arrestati pusher nigeriani

Dalla balconata di via Giolitti alle strade di Decima passando dalla Nomentana e da Tor Bella Monaca: questi gli arresti della Polizia di Stato nell'ambito delle operazioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Ieri pomeriggio, gli uomini della Squadra di P.G. del commissariato Viminale, diretto da Giovanna Petrocca, hanno posto la loro attenzione alla balconata di via Giolitti; dopo aver assistito al classico movimento di spaccio -contatto pusher/cliente, recupero della droga da un nascondiglio e consegna dello stupefacente- hanno bloccato lo spacciatore, O.G.M., nigeriano di 25 anni, e recuperate alcune dosi di marijuana che lo stesso nascondeva nel passaruota di una macchina parcheggiata.

Nello stesso momento, un altro pusher, che operava sulla balconata, ha provato a defilarsi ma gli investigatori, anticipando le sue mosse, avevano lasciato una squadra di riserva che lo ha fermato poco lontano. E.E., nigeriano di 27 anni, aveva con se 27 dosi di marijuana: entrambi sono stati arrestati.

Gli agenti del Reparto Volanti, partendo da un controllo di due tossicodipendenti originari delle Isole Filippine, hanno eseguito una perquisizione, in zona Lanciani, dell'abitazione dei coniugi S.M.M. e R.F.C. di 48 e 49 anni, anch'essi filippini. I due, confidando nella somiglianza della droga da loro spacciata con il comune sale grosso, conservavano lo shaboo nei pensili della cucina, in un comune barattolo di vetro. Al termine degli accertamenti, dopo gli atti di rito redatti presso il commissariato Viminale, i coniugi sono stati arrestati e sono stati sequestrati più di 200 grammi di sostanza stupefacente.

Usava un camper per spacciare nelle strade di Decima il 57enne arrestato dagli investigatori del commissariato Esposizione, diretto da Filiberto Mastrapasqua; i poliziotti erano già sulle sue tracce quando, intorno alle 19, lo hanno visto insieme ad un cliente. I.M. , queste le iniziali dell'uomo, aveva con se 48 dosi di cocaina e mezzo panetto di hashish; nel camper è stato sequestrato altro stupefacente dello stesso tipo, una bilancia di precisione e lo smartphone, usato per i contatti, dove erano ancora memorizzate le chat di spaccio.

Altri due pusher sono stati «beccati» a Tor Bella Monaca, uno dagli investigatori del commissariato Casilino, diretto da Pasquale Fiocco ed un altro dagli agenti del Reparto Volanti, diretto da Giuseppe Sangiovanni. Il primo, D.P.E., romano di 36 anni, è stato visto dai poliziotti in borghese mentre saliva a bordo dell'autovettura di un cliente per cedergli della droga: controllato, è stato trovato in possesso di 2 dosi di cocaina e 225 euro, probabile provento della sua illecita attività. A casa inoltre, gli agenti hanno scovato un borsello contenente 1470 euro, di cui l'uomo non ha saputo dare contezza, e 3 fogli di carta con appuntati nomi e cifre. La volante invece, durante un normale servizio di controllo del territorio, ha visto uno scambio droga/soldi ed è subito intervenuta riuscendo ad arrestare lo spacciatore mentre il compratore è riuscito a darsi alla fuga. P.R.V., romeno di 30 anni, aveva con sé 14 dosi di cocaina. Infine T.M.R. e H.A.T.E., entrambi egiziani di 19 anni, sono stati arrestati dagli investigatori del commissariato San Paolo, diretto da Massimiliano Maset, mentre spacciavano: addosso, complessivamente, avevano 3 «tavolette» di Hashish per un peso complessivo di circa 300 grammi.
Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:15

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2 di 2 commenti presenti
2018-02-14 19:52:47
sai come sono preoccupati ...
2018-02-14 11:33:06
Siamo l'unico paese che fa entrare le risorse e che le mette nella condizione di spacciare droga senza farli finire in galera, ora questi due furfanti al massimo avranno una denuncia a carico e arresti domiciliari in qualche campo nomadi e domani saranno di nuovo liberi di fare quello che gli riesce meglio....grazie Italia
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