ROMA

Roma, in 3 sullo scooter contro un'auto: morto 18enne, gravi gli altri due giovani

Domenica 3 Giugno 2018 di Camilla Mozzetti
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Roma, in 3 sullo scooter contro un'auto: morto 19enne, gravi gli altri due giovani

Schianto mortale all'alba a Roma: un ragazzo di 18 anni, Simone Martyniak, è morto e altri due giovani sono stati trasportati in codice rosso agli ospedali Sant'Eugenio e San Camillo. L'incidente è avvenuto su Ponte Marconi, all'altezza di piazza Righi. I ragazzi viaggiavano in tre su uno scooter, un Sh125, che intorno alle 4.30 si è scontrato con un'auto, un'Audi 80. Alla guida c'era la vittima.
 

 

Ancora da chiarire con esattezza la dinamica dello scontro. Sul posto i vigili del gruppo Marconi sono rimasti a compiere le verifiche fino alla tarda mattinata. Di certo, uno dei due - lo scooter con i ragazzi a bordo o l'Audi - è passato con il rosso ma non si è ancora accertata con chiarezza la responsabilità. L'incidente è avvenuto all'incrocio con piazza Righi. I giovani stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la sera in un locale all'Eur. Il conducente e gli altri due passeggeri del motorino sono stati scaraventati in terra dopo un volo di qualche metro. Alcuni testimoni presenti sul posto raccontano di una «scena orribile». Sui due ragazzi trasportati d'urgenza in ospedale sono in corso gli esami tossicologici e l'alcol-test così come sul conducente dell'Audi. 

La vittima, nata a Roma il 28 agosto 1999, era conosciuta da molti ragazzi nel quartiere, giocava a calcio per una società di zona e frequentava l'istituto professionale di via Papareschi. Nel pomeriggio sotto la sua abitazione molti amici e residenti del quartieri si sono raccolti per stringersi al dolore alla famiglia.

Sulla pagina Facebook della società sportiva "Lazio Calcio a 5", dove Simone giocava da tempo, è apparso un lungo messaggio di cordoglio. «Ti vogliamo ricordare così. Con questo sorriso stampato su quel volto da angelo biondo. In questi momenti non ci sono parole. C’è solo sconforto, sgomento ed inconsolabile dolore. Non riusciamo a farcene una ragione e mai ce la faremo. Il pensiero in questo momento va ai tuoi genitori, ai tuoi familiari, ai tuoi amici, ai tuoi compagni della Juniores, a chi ti voleva bene, avendo imparato a farlo grazie alla tua simpatia». «Ci sono cose che non si possono accettare né capire e questa è una di quelle - conclude la società - Simò, fai buon viaggio e che ti sia lieve la terra».
 

Ultimo aggiornamento: 19:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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