Roma, bimba di due mesi muore per una faringite a Fleming

Roma, bimba di due mesi muore per una faringite a Fleming
di Michela Allegri
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Venerdì 12 Febbraio 2016, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 10:47

È morta ad appena due mesi, la piccola Fatima. Non ha fatto in tempo ad affacciarsi al mondo, sembrava una banale faringite, una cosa passeggera, invece in pochi giorni si è consumato il dramma. La mamma e il papà, originari del Burkina Faso, una coppia di domestici in servizio presso una famiglia romana che abita in un comprensorio di Collina Fleming, non hanno nemmeno fatto in tempo a portare la loro piccolina al pronto soccorso.
Quando sono arrivati all'ospedale Villa San Pietro, sulla Cassia, la bambina aveva già smesso di respirare. Uno choc. Dallo stesso nosocomio, infatti, la neonata era stata dimessa appena dieci giorni fa, dopo un brevissimo ricovero per una faringite. E ora i genitori sono disperati, il loro piccolo angelo non c'è più e non riescono a farsene una ragione. E vogliono giustizia.
 
DISPERAZIONE
«Siamo disperati, mia figlia sembrava stare meglio. Mi sento confuso, è stata una cosa inaspettata», racconta Moussa Ouieraogio, cinquant'anni, dal 1997 residente a Roma con la moglie. Sulla morte della piccola ora sta indagando la Procura. Il pubblico ministero Francesco Saverio Musolino procede contro ignoti per il reato di omicidio colposo e ha già incaricato il medico legale di effettuare l'autopsia. Bisogna capire che cosa è stato - e che cosa non è stato fatto - per salvare la bimba. Gli inquirenti hanno anche sequestrato le cartelle cliniche relative alla piccola, nata a Villa San Pietro due mesi fa e rimasta in incubatrice per una settimana, perché leggermente prematura.

«Quando l'abbiamo portata a casa dopo il primo ricovero stava bene, mangiava, cresceva a vista d'occhio insieme al suo fratellino di cinque anni, nulla lasciava pensare a una tragedia come questa - ricorda ancora il padre - non mi sembra ancora vero, mi hanno detto che devono fare l'autopsia, che non sanno cosa sia successo».

IL RICOVERO
Il 31 gennaio i genitori hanno portato Fatima al pronto soccorso, perché faceva fatica a respirare. «Poi siamo tornati a casa - continuano mamma e papà - il giorno dopo il pediatra ci ha detto che la bambina avrebbe dovuto prendere degli antibiotici e fare l'aerosol per la tosse. Però sembrava stare bene, eravamo più tranquilli, non pensavamo fosse una cosa grave». Due notti fa, invece, la situazione è precipitata improvvisamente. Moussa si è alzato alle 5 di notte, «è l'ora in cui Fatima prende il latte. Ho visto che non si svegliava, non faceva niente, era tutta mogia». Insieme alla moglie, il domestico è subito corso in ospedale. «Lì mi hanno detto che mia figlia non ce l'aveva fatta», dice.

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