Roma, messa in piega stupefacente: droga nascosta nei bigodini, arrestato parrucchiere. La pista dei calvi

Domenica 18 Febbraio 2018 di Marco Carta
Meches, extension e messe in piega. Ma, fra una sforbiciata e l'altra, anche cocaina, marijuana e hashish. Prodotti indispensabili per garantire quei tagli «stupefacenti», richiesti dai clienti più esigenti. Soprattutto uomini. Dall'esterno sembrava uno dei tanti saloni di bellezza destinati al pubblico femminile che spuntano come funghi fra le strade dei quartieri romani ormai da qualche anno. Ma una volta dentro all'hair stylist, la gamma dei servizi offerta alla clientela non si limitava ai soli trattamenti per capelli, prevedendo, oltre ai colpi di sole e alla permanente, droghe di ogni tipo. A scoprire la centrale dello spaccio allestita all'interno di un esercizio commerciale all'Appio sono stati i poliziotti della Squadra Mobile al termine di una lunga serie di appostamenti all'esterno del negozio dove, insieme alle tante donne alla ricerca di un nuovo look, si aggiravano inspiegabilmente molti uomini, alcuni dei quali caratterizzati da incipiente calvizie. Un viavai continuo e frenetico che ha insospettito non poco gli agenti, che lo scorso venerdì si sono presentati nel negozio, arrestando il titolare, un parrucchiere 46enne, nato ad Albano, sorpreso mentre vendeva stupefacenti ad un uomo, un carrozziere della zona.

IN UN FILM
Credeva che la sua attività commerciale lo ponesse al di sopra di ogni sospetto, forse immaginando di essere l'emulo di Derek, il parrucchiere che nella celebre pellicola Blow forniva la marijuana a Jonny Depp, che nel film interpreta un trafficante di droga legato al cartello di Medellín, vissuto tra gli anni Settanta e Ottanta. Invece agli agenti è bastato poco per smascherare l'attività parallela illegale messa in piedi dal 46enne, che fra i bigodini e le extension, aveva abilmente nascosto una discreta quantità di droga per la vendita al dettaglio: 65 grammi lordi di cocaina, 0,78 grammi di hashish e un grammo di marijuana. Arrestato per spaccio in flagranza di reato, il parrucchiere dai tagli stupefacenti, che già in passato si era macchiato di reati analoghi, ieri mattina si è ritrovato a Piazzale Clodio per la convalida dell'arresto di fronte al giudice monocratico.

DAL GIUDICE
Colto sul fatto, non potendo certo dichiararsi innocente, l'uomo ha provato a minimizzare la portata della sua attività criminale, spiegando di vivere un periodo di crisi economica: «Come parrucchiere guadagno solo 3500 euro al mese - ha detto in aula il 46enne - Ma con tutte le spese che ho, tra cui l'affitto dei locali, mi rimane poco, non riesco ad arrivare alla quarta settimana. Per questo spaccio». Le sue parole, però, non hanno in alcun modo ammorbidito la sua posizione, tanto che il giudice, come richiesto dal vice procuratore Donatella Plutino, per il pusher recidivo ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell'inizio del processo, previsto per le prossime settimane.
Il tempo utile per raffinare con calma qualche nuovo taglio, o magari per riassaporare una delle scene più amate dal pubblico della serie tv Narcos: la sparatoria, presente nella terza serie, in cui il protagonista Chepe subisce un agguato dagli esponenti di un cartello rivale proprio mentre si trova alle prese con un trattamento per i capelli dal barbiere. In fondo, al 46enne di Albano è andata meglio.
  Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 13:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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