Roma, fumo vietato nei parchi: multe a chi accende sigarette e barbecue

Martedì 17 Maggio 2016 di Elena Panarella

Niente più sigarette e barbecue a villa Ada o a villa Pamphilj e nelle altre aree verdi e parchi pubblici della Capitale dal 15 giugno fino al 30 settembre. Scordatevi la passeggiata a villa Borghese con la sigaretta in mano, stessa cosa nelle pinete o nei boschi. L'ordinanza firmata dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca l'11 maggio scorso non vuole tutelare la salute bensì il verde. Si tratta di una serie di misure che serviranno a prevenire gli incendi. Sigarette proibite, dunque, e non solo. Non si potranno accendere fornelli e fuochi, sotto gli alberi della Capitale, o improvvisare «braciolate» alla griglia. Attività che rischiano di scatenare roghi, soprattutto con l'arrivo del caldo.

PRATI E STERPAGLIE
L'ordinanza tra le altre cose, prevede «il divieto assoluto di accendere fuochi per bruciare sterpaglie e residui di vegetazione» al fine di «pulire terreni, pascoli, prati o per rinnovare il manto erboso». Insomma anche se per un periodo limitato, Roma protegge dal fumo le sue ville e chi le frequenta seguendo l'esempio di altre città, da New York a Milano, dove ormai da tempo i mozziconi sui prati sono banditi e i parchi sono aree no-smoking.

I PERICOLI
Tra i divieti c'è quello assoluto di accendere fuochi per bruciare sterpaglie da pascoli, prati e terreni abbandonati. Vietato anche «far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a firma o elettrici per bruciare metalli, usare motori e fornelli che producano braci, fumare o compiere altre operazioni che possano arrecare pericolo di incendio». L'uso del fuoco è consentito «a coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nei boschi, solo per il riscaldamento o la cottura delle vivande, adottando le necessaria cautele del caso», «per l'accensione di fuochi in appositi bracieri in aree appositamente realizzate nei giardini privati o condominiali sempre adottando le precauzioni del caso» «ai privati che eseguono attività ricettiva e in occasione di eventi di interesse sociale previa autorizzazione dell'autorità competente».
 
I PRESIDI
Il fuoco, inoltre «deve essere sempre presidiato per evitare l'insorgere ed il propagarsi dello stesso». Infine, durante il periodo di rischio incendio i fuochi d'artificio, autorizzati, si devono realizzare a distanze non inferiori ad un chilometro dalle aree boschive o cespugliate. La mancata osservanza di tali obblighi e divieti comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Intanto per oggi il sub commissario Camillo De Milano e il direttore della Protezione Civile di Roma Capitale Cristina D'Angelo, illustreranno, nell'ambito della Campagna Aib 2016, le attività di prevenzione e comunicazione coordinate dall'Ufficio di Protezione Civile capitolino e l'Ordinanza commissariale in questione.

LE ESERCITAZIONI
In programma due simulazioni su scenari di rischio incendio e primo soccorso sanitario. Alle esercitazioni parteciperanno i 250 alunni dell'Istituto Giovanni Paolo II che ha aderito, con altri 12 plessi romani, all'iniziativa «A scuola con la Protezione Civile» organizzata dall'Ufficio di Protezione Civile e curata dalle Organizzazioni di volontariato specializzate nelle diverse tipologie di soccorso. All'iniziativa parteciperanno anche rappresentanti dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio che, con l'Ufficio Extradipartimentale Protezione Civile, ha sottoscritto, lo scorso 2 ottobre, un Protocollo d'Intesa per la «diffusione della cultura della Protezione Civile nelle scuole di Roma».
  Ultimo aggiornamento: 15:09

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