Roma, distrusse una Madonnina a picconate: condannato a due anni

Giovedì 17 Maggio 2018 di Marco Carta

Armato di piccone, pronto a distruggere tutto quello che gli si parava davanti: vasi di coccio, ma anche immagini sacre della Madonna. Lo scorso settembre il 31enne nigeriano Henry Chukwuemeka aveva seminato il panico a Torre Angela per diversi giorni, terrorizzando un intero quartiere. Ieri è stato condannato a due anni e 4 mesi per danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, una pena che sconterà in carcere per poi essere espulso dall'Italia. Ad arrestare il nigeriano erano stati i poliziotti del commissariato Casilino che lo avevano bloccato e disarmato, con notevoli difficoltà, mentre stava distruggendo alcuni vasi fuori da un centro commerciale.

Già nei giorni precedenti Chukwuemeka aveva dato segni di squilibrio, tanto che molti fra gli abitanti del quartiere avevano temuto di trovarsi di fronte ad un emulo di Adam Kabobo, il ghanese che nel 2013 uccise a picconate tre passanti a Milano. Due giorni prima dell'arresto, infatti, sempre con il piccone, Chukwuemeka aveva preso di mira la chiesa di San Simone Giuda Taddeo, danneggiando la statua di una Madonna. Per quell'episodio, però, il nigeriano era stato solo denunciato. Rilasciato a piede libero per poi essere arrestato poche ore dopo mentre distruggeva i vasi. Una volta finito di fronte al giudice monocratico per la convalida dell'arresto, Chukwuemeka motivò il suo comportamento in maniera grottesca: «Sono stato mandato da Dio per rifare le chiese, il colore rosso mi infastidisce». Ieri, invece, prima della condanna a due anni e 4 mesi, richiesta dal pm d'aula Louella Santini, si è limitato alle scuse: «Sono dispiaciuto per quello che ho fatto. Ero sotto l'effetto di stupefacenti».

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