Roma, città con più telecamere installate d'Italia: rete da 3.222 occhi elettronici. Segue Milano con 2.161

Domenica 4 Novembre 2018
Cresce la videosorveglianza nelle città: aumentano sia il numero delle telecamere per la sicurezza e per controllare il traffico sia i Comuni che ne regolamentano l'utilizzo. Sul podio delle città con il maggior numero di telecamere installate ci sono Roma, Milano e Trento. È uno degli aspetti che emerge dal Rapporto nazionale sull'attività della Polizia locale 2018, curato dall'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e giunto quest'anno alla VII edizione. Lo studio contiene le elaborazioni di Anci sui dati delle polizie locali 2017 provenienti da 157 capoluoghi o città italiane di maggiore dimensione demografica per una popolazione complessiva di oltre 21 milioni di abitanti.

Nei 157 comuni, finiti sotto la lente del Rapporto, risultano installate complessivamente 19.015 telecamere di videosorveglianza, in media 122 per ogni città: Roma ne ha più di tutte (3.222 telecamere installate), seguita da Milano (2.161 telecamere) e Trento (520 telecamere). Si conferma anche il trend positivo degli ultimi anni con un aumento della percentuale dei Comuni che si è dotata di un regolamento, arrivata ormai al 67,5%. Il Rapporto analizza le attività di cui le polizia locali si occupano quotidianamente suddividendole in macro ambiti: polizia amministrativa, polizia di sicurezza, polizia stradale e polizia giudiziaria.


Nell'ambito delle attività di polizia amministrativa, la parte del leone la fanno i controlli anagrafici (il 64,7% dell'insieme delle attività), seguiti dagli accertamenti in tema di commercio (20,9%) e dagli accertamenti ambientali (10,6%). Ci sono poi tre attività che sono quantitativamente meno rilevanti: gli accertamenti in campo edilizio ed urbanistico, i trattamenti sanitari obbligatori e gli interventi di anticontraffazione. Questi ultimi, sebbene rappresentino appena l'1,2% di tutta l'attività di polizia amministrativa, segnano una forte crescita.

Le denunce fatte nel 2017 sono state 2.164 e i sequestri o ritrovamenti 14.094, numeri decisamente più alti rispetto all'anno precedente quando si contavano 1.473 denunce e 9.076 sequestri/ritrovamenti. Sul fronte della sicurezza si contano complessivamente oltre 280.000 attività: nel 48,1% dei casi si tratta di interventi per la sicurezza urbana e l'ordine pubblico, nel 36,6% identificazione di stranieri e nel 15,3% attività di polizia giudiziaria. Dallo studio emerge anche che, per rafforzare ulteriormente l'azione sul territorio, sono stati siglati accordi con altre forze di polizia o patti per la sicurezza. Ciò è accaduto in 61 comuni, il 38,9% di quelli che hanno partecipato alla ricerca.


Sul fronte delle attività di polizia stradale, durante tutto il 2017 nel territorio dei 157 comuni partecipanti all'indagine, sono stati eseguiti oltre 16 milioni di interventi sanzionatori e accertati - con apparecchiature quali autovelox, tele laser, etilometro - oltre 7,4 milioni di illeciti. Il comportamento più sanzionato è l'eccesso di velocità, con oltre 2 milioni di sanzioni inflitte nel 2017, seguito dal mancato rispetto della segnaletica verticale e dei semafori (oltre 385mila multe).

Poco più di 174mila le multe per l'uso del cellulare alla guida oppure per il mancato utilizzo di casco o cinture, mentre sono state ben 52.778 le sanzioni dovute alla mancanza di copertura assicurativa del veicolo. Dal Rapporto si evince una diminuzione del numero di sanzioni per abitante nell'ultimo anno, dopo un trend di crescita nel periodo 2013-2016. Molti Comuni hanno inoltre svolto campagne di sensibilizzazione sull'educazione stradale ed è in aumento il numero delle scuole coinvolte da questo tipo di iniziative.
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