Roma, chiude l'ospedale Forlanini: nell'area una caserma dei carabinieri e un commissariato

Roma, chiude l'ospedale Forlanini: nell'area una caserma dei carabinieri e un commissariato
di Mauro Evangelisti
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Lunedì 29 Giugno 2015, 05:49 - Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 11:04

Ottantun anni dopo la sua costruzione, questa settimana di fatto termina l'attività dell'Ospedale Forlanini. A conclusione di una operazione di chiusura decisa e attivata per una prima consistente parte nel decennio scorso, non resteranno più pazienti ricoverati nei 125 mila metri quadrati tra la Portuense e piazza Forlanini. In sintesi: il reparto di chirurgia toracica ha già sospeso l'attività e tra martedì e mercoledì aprirà all'interno dello Spallanzani. Qui ha trovato posto anche Terapia intensiva toracica, qui arriverà anche Endoscopia toracica, il cui spostamento sarà completato entro la fine di questa settimana. L'altro giorno il direttore generale dell'Azienda San Camillo Forlanini, Antonio D'Urso, ha confermato: «Il trasloco di letti e tecnologie allo Spallanzani che offre spazi adeguati e camere operatorie d'avanguardia è terminato. Dai primi giorni di luglio l'equipe medica attualmente operante al Forlanini riprenderà la sua attività chirurgica nella nuova postazione senza che questo crei ritardi e disagi ai pazienti».

IL FUTURO

Cosa resta al Forlanini? Quasi nulla, perché il trasferimento di Otorino (dove non ci sono pazienti ricoverati) e della Ucri (Unità Cure Residenziali Intensive, con meno di dieci pazienti) avverrà tra una settimana: destinazione finale il San Camillo. Rimane al Forlanini solo qualche attività ambulatoriale, a partire da Medicina nucleare che per le caratteristiche strutturali di un servizio di questo tipo, richiede più tempo per il trasferimento. Ci sono ancora degli uffici in due palazzine, ma di fatto il 95 per cento del complesso sarà vuoto. Se si tiene conto anche del parco, stiamo parlando di una superficie totale pari a 30 campi da calcio sulla cui destinazione la Regione sta riflettendo, tenendo conto di alcuni fattori: siamo nel cuore della città; stiamo parlando di edifici storici; ci sono seri problemi per garantire una costosa vigilanza, perché, negli anni, dentro al Forlanini è successo di tutto: dai furti alle incursioni dei clochard che vi dormivano dentro.

FORZE DELL'ORDINE

Il presidente Nicola Zingaretti, ha spiegato: «Quello del Forlanini è uno dei tanti problemi che abbiamo ereditato perché non erano stati affrontati. Ora ce ne stiamo occupando, sta partendo l'opera di ripulitura e consegneremo le chiavi per aprire al Forlanini una caserma dei carabinieri e un commissariato polizia. Decideremo il futuro del resto della struttura insieme ai cittadini e alle altre istituzioni. Quest'estate, però, tutti potranno vivere il parco interno: aprirà un'arena cinematografica grazie a una iniziativa del XII Municipio». Quindi il primo passo importante, che servirà ad aumentare il livello dei controlli, sarà il trasferimento in una delle palazzine della caserma dei carabinieri, successivamente in una adiacente del commissariato. Ma i due presidi di carabinieri e polizia occuperanno circa il 2 per cento della superficie. Il resto? Dibattito aperto.

COSTI

Perché è stato deciso di andare alla chiusura del Forlanini? Il costo di gestione negli anni stava divenendo anti economico, tanto da pesare tra i 15 e i 20 milioni di euro all'anno sul bilancio dell'Azienda San Camillo Forlanini. «Abbiamo concentrato le attività sanitarie, in modo razionale; questa frammentazione era dannosa» ricorda D'Urso. Non tutti la pensano in questo modo: contro la progressiva chiusura del Forlanini da anni ci sono state raccolte di firme e manifestazioni, programmate anche in questi ultimi giorni di attività. Tra i più strenui difensori c'è stato anche il professor Massimo Martelli, storico primario di chirurgia toracica. Ma la parola “fine” è stata scritta e al Forlanini gli unici pazienti ricoverati, in futuro, saranno quelli del cinema e delle fiction, che molto spesso scelgono i padiglioni per le scene ospedaliere (il caso più recente è “Mia madre” di Nanni Moretti).