Roma, le chat dei tassisti e gli allarmi in codice: «Le nostre notti di paura»

di Adelaide Pierucci
A volte basta un cappellino e la destinazione a mettere in allarme i tassisti. Berretto da basket calato sul viso, una volta in vettura l'indicazione di San Basilio o Fonte Bravetta. Alle tre di notte. La corsa pericolosa si intuisce. E allora scatta la chat. L'aiuto-aiuto, tra colleghi. Prima ancora di mettere in allarme le forze dell'ordine lo sfogo parte su WhatApp, su Messanger, e con parole in codice si segnala il rischio. «Se state nei paraggi volentieri», che vuol dire chi sta in zona mi venga dietro, ho un...
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Martedì 20 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21-02-2018 14:05

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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-02-20 11:35:10
Un lavoro pericoloso di giorno e ancor di più di notte.Bisogna mettere - come in altri paesi - un doppio vetro resistente tra il tassista ed il cliente seduto dietro e , volendo, un comando di bloccaggio delle porte posteriori.
2018-02-20 08:41:14
Quale sarebbe il berretto da basket? scusate l'ignoranza :-)
2018-02-20 12:11:40
hahahahhah! non esiste!
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