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Roma, rubava Ipod negli zaini degli studenti: bidella condannata

Roma, rubava Ipod negli zaini degli studenti: bidella condannata
di Riccardo Di Vanna
2 Minuti di Lettura
Venerdì 27 Marzo 2015, 06:23 - Ultimo aggiornamento: 08:52
E' stata colta con le mani nel sacco o, per meglio dire, nello zaino. E' la singolare vicenda di una bidella romana di cinquantacinque anni finita a processo per aver rubato tre lettori mp3 dalle cartelle di altrettanti alunni del liceo classico “Eugenio Montale” tra viale Marconi e il Portuense. Per lei, accusata di furto, il giudice della sesta sezione monocratica del tribunale di piazzale Clodio ha stabilito in primo grado una condanna a cinque mesi di reclusione (con sospensione condizionale), assolvendola allo stesso tempo dal reato di ricettazione.



​I FURTI

La vicenda dei misteriosi furti che per qualche tempo hanno turbato le lezioni del Montale risale alla primavera del 2012. La donna - difesa dall'avvocato Carlo Testa Piccolomini - all'epoca regolarmente in servizio, è ben voluta dai ragazzi e quando i preziosi oggetti hi-tech iniziano a scomparire dai loro zainetti nessuno di loro sembra capace di pensare a lei come alla responsabile delle sparizioni. Stando a quanto sostenuto dall'accusa, in base alle testimonianze raccolte tra gli allievi, ad agevolare il compito della signora - sospesa dal servizio al tempi dei fatti - sarebbe stata proprio la sua posizione di osservatrice privilegiata della vita della scuola. Potendo sapere con precisione orari e uscite di intere classi, la cinquantacinquenne avrebbe approfittato delle momentanee assenze dei ragazzi per colpire praticamente indisturbata. Una serie di piccoli furti che, considerata l'attenzione rivolta ai soli ipod, sembrerebbe rivelare che alla base dei reati ci sia una sorta di “mania” per questo tipo di oggetti, piuttosto che la reale intenzione di lucrare sulla eventuale ricettazione di questi ultimi.

LA TESTIMONIANZA

E se l'oggetto del desiderio dell'imputata era sempre lo stesso, lo fu anche il modo di operare. A raccontare, almeno in parte, quello che accadeva all'interno dell'edificio scolastico, è stata tra gli altri una delle alunne finita nel mirino della collaboratrice scolastica. «Dovendo allontanarmi dall'aula per seguire la lezione di educazione fisica, ho riposto l'i-pod nello zaino, infilandolo sotto ai libri -ha spiegato la giovane- Poi, appena rientrata in aula, ricordandomi dei furti che erano avvenuti di recente, ho controllato se l'ipod fosse ancora dove lo avevo lasciato». Poco dopo l'accaduto, i carabinieri della stazione di Bravetta avrebbero trovato gli apparecchi nella disponibilità della bidella. Gli oggetti sono stati tutti restituiti ai proprietari.